Per approfondire altre procedure utili su fogli di calcolo, formule e automazioni, può essere utile consultare anche la sezione dedicata alle Guide Excel di Guide-Pratiche.it.
Indice
- Che cos’è un grafico pivot in Excel
- Differenza tra tabella pivot e grafico pivot
- Quando conviene usare un grafico pivot
- Come preparare i dati prima di creare un grafico pivot
- Come creare un grafico pivot in Excel da zero
- Come scegliere i campi del grafico pivot
- Come modificare il tipo di grafico pivot
- Come filtrare i dati in un grafico pivot
- Come usare segmentazioni dati e sequenza temporale
- Come personalizzare un grafico pivot
- Come aggiornare un grafico pivot
- Esempio pratico: grafico pivot delle vendite mensili
- Errori comuni da evitare
- Consigli utili per creare grafici pivot efficaci
- Conclusione
Che cos’è un grafico pivot in Excel
Un grafico pivot in Excel è un grafico dinamico collegato a una tabella pivot o creato direttamente da un insieme di dati. Serve a rappresentare visivamente informazioni riepilogate, permettendo di analizzare grandi quantità di dati in modo rapido, ordinato e interattivo.
A differenza di un grafico normale, un grafico pivot non mostra semplicemente una serie di valori statici. Il suo punto di forza è la possibilità di cambiare rapidamente la prospettiva dell’analisi: puoi filtrare i dati, raggrupparli, confrontarli, ordinarli e aggiornare il grafico senza dover ricostruire tutto da capo.
Per esempio, se hai un file Excel con le vendite di un’azienda, un grafico pivot può aiutarti a capire:
- quali prodotti vendono di più;
- quali mesi hanno generato più fatturato;
- quali agenti commerciali hanno ottenuto i risultati migliori;
- quali aree geografiche sono più redditizie;
- come cambiano le vendite nel tempo.
Il grafico pivot è quindi uno strumento molto utile per chi lavora con dati aziendali, report, statistiche, budget, inventari, elenchi clienti, analisi commerciali o qualsiasi tabella che contenga molte righe e colonne.
La caratteristica più importante è la flessibilità. Puoi partire da una tabella con migliaia di righe e ottenere in pochi clic un grafico chiaro, leggibile e aggiornabile.
Differenza tra tabella pivot e grafico pivot
Per capire bene come creare un grafico pivot in Excel, è utile chiarire prima la differenza tra tabella pivot e grafico pivot.
La tabella pivot è uno strumento che permette di riepilogare i dati in forma tabellare. Consente, per esempio, di sommare le vendite per mese, contare il numero di ordini per cliente o calcolare la media degli importi per categoria.
Il grafico pivot, invece, rappresenta graficamente i risultati della tabella pivot. In pratica, trasforma il riepilogo numerico in un grafico più facile da leggere e interpretare.
Immagina di avere questa tabella di partenza:
| Data | Prodotto | Categoria | Venditore | Area | Importo |
|---|---|---|---|---|---|
| 05/01/2026 | Mouse | Accessori | Luca | Nord | 25 |
| 08/01/2026 | Tastiera | Accessori | Marta | Centro | 45 |
| 12/02/2026 | Monitor | Hardware | Luca | Nord | 180 |
| 15/02/2026 | Software antivirus | Software | Giulia | Sud | 60 |
Con una tabella pivot potresti ottenere un riepilogo come:
| Categoria | Totale vendite |
|---|---|
| Accessori | 70 |
| Hardware | 180 |
| Software | 60 |
Con un grafico pivot potresti visualizzare questi stessi dati sotto forma di colonne, barre, linee o torta.
La tabella pivot è quindi la base analitica, mentre il grafico pivot è la rappresentazione visiva. Spesso vengono usati insieme, soprattutto quando si devono creare report chiari e facilmente comprensibili.
Quando conviene usare un grafico pivot
Conviene usare un grafico pivot quando hai bisogno di analizzare dati strutturati e vuoi ottenere una visualizzazione dinamica. Non è necessario essere esperti di Excel: una volta preparati correttamente i dati, la creazione del grafico è abbastanza semplice.
Un grafico pivot è particolarmente utile quando:
- la tabella contiene molte righe;
- i dati devono essere raggruppati per categoria, periodo, area o responsabile;
- vuoi creare report aggiornabili;
- devi confrontare valori diversi;
- vuoi filtrare rapidamente le informazioni;
- devi presentare i dati a colleghi, clienti o responsabili;
- vuoi evitare formule complesse.
Per esempio, un responsabile vendite può usare un grafico pivot per visualizzare il fatturato mensile per agente. Un amministratore può usarlo per analizzare le spese per reparto. Uno studente può usarlo per riepilogare dati raccolti in un progetto. Un freelance può usarlo per controllare ricavi, clienti e servizi più richiesti.
Il grafico pivot è utile anche nei casi in cui i dati cambiano nel tempo. Se aggiungi nuove righe alla tabella di origine, puoi aggiornare il grafico pivot e ottenere automaticamente una visualizzazione aggiornata.
Questo lo rende ideale per dashboard, report periodici e analisi ricorrenti.
Come preparare i dati prima di creare un grafico pivot
Prima di creare un grafico pivot in Excel, è fondamentale preparare bene i dati di partenza. La qualità del grafico dipende dalla qualità della tabella originale. Se i dati sono disordinati, incompleti o strutturati male, il grafico pivot potrebbe essere impreciso o difficile da gestire.
Usa una tabella con intestazioni chiare
La prima regola è usare una tabella con intestazioni di colonna chiare e univoche. Ogni colonna deve avere un nome preciso, per esempio:
- Data;
- Cliente;
- Prodotto;
- Categoria;
- Venditore;
- Regione;
- Quantità;
- Prezzo;
- Totale.
Evita intestazioni generiche come “Dato 1”, “Valore”, “Info” o “Colonna A”. Le intestazioni diventano infatti i campi disponibili nella tabella pivot e nel grafico pivot. Più sono chiare, più sarà semplice costruire l’analisi.
Evita righe e colonne vuote
La tabella di origine non dovrebbe contenere righe o colonne completamente vuote all’interno dell’intervallo dati. Excel potrebbe interpretare male il blocco di dati e creare una pivot incompleta.
Per esempio, se la tua tabella va da A1 a F500, non inserire una riga vuota a metà dell’elenco. Se vuoi separare visivamente i dati, usa formattazione, filtri o tabelle distinte, ma non righe vuote interne.
Ogni colonna deve contenere un solo tipo di informazione
Ogni colonna deve rappresentare un tipo di dato preciso. Per esempio, non dovresti inserire nella stessa colonna sia il nome del prodotto sia la categoria. È meglio separare le informazioni:
| Prodotto | Categoria |
|---|---|
| Mouse wireless | Accessori |
| Monitor 24 pollici | Hardware |
Questa struttura permette a Excel di raggruppare e filtrare correttamente i dati.
Usa formati coerenti
I dati devono avere formati coerenti. Le date devono essere riconosciute come date, gli importi come numeri o valuta, le quantità come numeri interi.
Un errore frequente è inserire importi come testo, per esempio scrivendo “€ 150” in modo non riconosciuto da Excel. In questi casi, la pivot potrebbe non sommare correttamente i valori.
Controlla quindi che:
- le date siano vere date Excel;
- gli importi siano numerici;
- le percentuali siano formattate correttamente;
- non ci siano spazi inutili nei nomi;
- non ci siano valori scritti in modo incoerente.
Per esempio, “Nord”, “nord” e “Nord ” con uno spazio finale potrebbero essere interpretati come valori diversi.
Trasforma l’intervallo in una tabella Excel
Un consiglio molto utile è trasformare l’intervallo di dati in una tabella Excel prima di creare il grafico pivot.
Per farlo:
- seleziona una cella qualsiasi dentro l’elenco dati;
- premi
Ctrl + T; - verifica che l’intervallo sia corretto;
- assicurati che l’opzione “Tabella con intestazioni” sia selezionata;
- conferma con “OK”.
Usare una tabella Excel offre diversi vantaggi. Se aggiungi nuove righe, la tabella si espande automaticamente. Di conseguenza, anche la tabella pivot e il grafico pivot potranno includere i nuovi dati dopo l’aggiornamento.
Questa è una pratica consigliata quando devi creare report destinati a essere aggiornati nel tempo.
Come creare un grafico pivot in Excel da zero
Vediamo ora la procedura passo passo per creare un grafico pivot in Excel.
Passaggio 1: seleziona i dati di origine
Apri il file Excel che contiene i dati da analizzare. Clicca su una cella qualsiasi all’interno della tabella.
Non è necessario selezionare manualmente tutte le righe e colonne se la tabella è ben strutturata. Excel riconoscerà automaticamente l’intervallo dati.
Se invece vuoi essere più preciso, puoi selezionare l’intero intervallo manualmente, includendo le intestazioni.
Passaggio 2: apri il menu Inserisci
Dalla barra multifunzione di Excel, vai nella scheda Inserisci.
Qui trovi diversi strumenti per creare tabelle, grafici, immagini, forme e altri elementi. Nel caso dei grafici pivot, devi cercare il comando relativo alla pivot.
A seconda della versione di Excel, potresti trovare:
- “Grafico pivot”;
- “Tabella pivot” e poi “Grafico pivot”;
- “PivotChart” se usi Excel in inglese.
Passaggio 3: scegli Grafico pivot
Clicca su Grafico pivot.
Excel aprirà una finestra in cui dovrai confermare:
- l’intervallo dei dati;
- la posizione del grafico pivot.
Puoi scegliere se inserire il grafico pivot in un nuovo foglio di lavoro oppure in un foglio esistente.
Per chi sta iniziando, è spesso meglio scegliere un nuovo foglio di lavoro. In questo modo il grafico pivot e la tabella pivot associata saranno più ordinati e separati dai dati originali.
Passaggio 4: conferma la creazione
Dopo aver verificato l’intervallo e scelto la posizione, clicca su OK.
Excel creerà una struttura vuota composta da:
- una tabella pivot;
- un’area grafico pivot;
- un riquadro laterale con l’elenco dei campi disponibili.
A questo punto il grafico non mostra ancora dati utili, perché devi scegliere quali campi usare.
Passaggio 5: aggiungi i campi al grafico pivot
Nel riquadro laterale “Campi tabella pivot” vedrai l’elenco delle colonne presenti nella tabella di origine. Per costruire il grafico, devi trascinare i campi nelle aree disponibili.
Le aree principali sono:
- Filtri;
- Asse o Righe;
- Legenda o Colonne;
- Valori.
Per esempio, se vuoi creare un grafico delle vendite per categoria, potresti impostare:
- Categoria nell’area Asse;
- Totale vendite nell’area Valori.
Excel genererà automaticamente un grafico che mostra il totale delle vendite per ogni categoria.
Come scegliere i campi del grafico pivot
La scelta dei campi è la parte più importante nella creazione di un grafico pivot. È qui che decidi quale domanda vuoi fare ai tuoi dati.
Un grafico pivot funziona bene quando parti da una domanda chiara, per esempio:
- Quanto abbiamo venduto per mese?
- Quale categoria genera più fatturato?
- Quale venditore ha ottenuto i risultati migliori?
- Quanti ordini sono stati effettuati per regione?
- Qual è l’andamento delle vendite nel tempo?
Una volta definita la domanda, puoi scegliere i campi giusti.
Area Valori
L’area Valori contiene i dati numerici da calcolare. Di solito qui inserisci campi come:
- Importo;
- Quantità;
- Totale;
- Ore;
- Costi;
- Ricavi;
- Numero ordini.
Excel applica automaticamente un calcolo. Se il campo è numerico, di solito viene usata la somma. Se il campo è testuale, può essere usato il conteggio.
Per esempio:
- Somma di Importo;
- Conteggio di Cliente;
- Media di Prezzo;
- Massimo di Valore;
- Minimo di Valore.
Puoi modificare il tipo di calcolo cliccando sul campo nell’area Valori e scegliendo Impostazioni campo valore.
Da qui puoi scegliere tra diverse funzioni, tra cui:
- Somma;
- Conteggio;
- Media;
- Max;
- Min;
- Prodotto;
- Conteggio numeri.
Area Asse o Righe
L’area Asse determina le categorie principali visualizzate nel grafico. Per esempio, se inserisci “Categoria”, il grafico mostrerà una colonna o una barra per ogni categoria.
Puoi inserire in questa area campi come:
- Mese;
- Categoria;
- Prodotto;
- Venditore;
- Regione;
- Cliente;
- Reparto.
Se stai creando un grafico temporale, l’asse potrebbe essere rappresentato da date, mesi, trimestri o anni.
Area Legenda o Colonne
L’area Legenda serve a suddividere ulteriormente i dati. Per esempio, se sull’asse hai i mesi e nella legenda hai le categorie, il grafico mostrerà le vendite mensili divise per categoria.
Questa area è utile per confrontare più serie di dati nello stesso grafico.
Esempio:
- Asse: Mese;
- Legenda: Categoria;
- Valori: Somma vendite.
Il risultato sarà un grafico che mostra l’andamento delle vendite nel tempo, distinguendo le diverse categorie.
Area Filtri
L’area Filtri consente di applicare un filtro generale al grafico pivot. Per esempio, puoi inserire il campo “Regione” nei filtri e scegliere di visualizzare solo i dati del Nord, del Centro o del Sud.
I filtri sono utili quando vuoi creare un unico grafico dinamico e cambiare rapidamente il punto di vista dell’analisi.
Come modificare il tipo di grafico pivot
Dopo aver creato il grafico pivot, puoi cambiare il tipo di grafico in base al tipo di dati che vuoi rappresentare.
Per modificare il tipo di grafico:
- clicca sul grafico pivot;
- vai nella scheda Progettazione grafico;
- seleziona Cambia tipo di grafico;
- scegli il formato più adatto;
- conferma con OK.
Grafico a colonne
Il grafico a colonne è uno dei più usati. È ideale per confrontare valori tra categorie.
Usalo quando vuoi mostrare, per esempio:
- vendite per prodotto;
- fatturato per mese;
- spese per reparto;
- ordini per venditore.
È chiaro, semplice e adatto alla maggior parte delle analisi.
Grafico a barre
Il grafico a barre è simile al grafico a colonne, ma dispone i valori in orizzontale. È particolarmente utile quando le etichette sono lunghe.
Per esempio, se devi confrontare nomi di prodotti lunghi o categorie articolate, il grafico a barre può risultare più leggibile.
Grafico a linee
Il grafico a linee è ideale per mostrare l’andamento nel tempo.
Usalo per analizzare:
- vendite mensili;
- traffico web settimanale;
- costi trimestrali;
- crescita degli utenti;
- variazioni di performance.
Quando lavori con date, mesi o anni, il grafico a linee è spesso la scelta migliore.
Grafico a torta
Il grafico a torta serve a mostrare la composizione percentuale di un totale. Può essere utile per rappresentare la distribuzione delle vendite tra poche categorie.
Tuttavia va usato con attenzione. Se le categorie sono troppe, il grafico diventa difficile da leggere. In generale, è meglio usarlo con un numero limitato di voci.
Grafico ad area
Il grafico ad area è utile per mostrare l’evoluzione di valori nel tempo, evidenziando il peso complessivo delle serie. Può essere usato per visualizzare dati cumulativi o confronti tra categorie nel tempo.
Grafico combinato
Un grafico combinato permette di usare più tipi di visualizzazione nello stesso grafico, per esempio colonne e linee. Può essere utile quando vuoi confrontare valori con scale diverse, come fatturato e margine percentuale.
Nel caso dei grafici pivot, alcune opzioni possono dipendere dalla struttura dei dati e dalla versione di Excel utilizzata.
Come filtrare i dati in un grafico pivot
Uno dei principali vantaggi del grafico pivot è la possibilità di filtrare i dati in modo rapido.
Dopo aver creato il grafico, noterai dei pulsanti direttamente sul grafico o nella tabella pivot associata. Questi pulsanti permettono di selezionare quali elementi visualizzare.
Per esempio, se il grafico mostra le vendite per categoria, puoi cliccare sul filtro della categoria e decidere di visualizzare solo:
- Hardware;
- Software;
- Accessori.
Filtrare dall’asse del grafico
Se hai un campo nell’asse, puoi filtrare le etichette visualizzate. Per esempio, puoi mostrare solo alcuni mesi o solo alcuni prodotti.
La procedura è semplice:
- clicca sulla freccia del campo nel grafico;
- deseleziona gli elementi che non vuoi vedere;
- conferma con OK.
Il grafico si aggiornerà automaticamente.
Filtrare dalla legenda
Se hai inserito un campo nella legenda, puoi filtrare anche le serie visualizzate.
Per esempio, se la legenda contiene i venditori, puoi scegliere di mostrare solo alcuni venditori e nascondere gli altri.
Questo è utile quando il grafico contiene troppe informazioni e vuoi concentrarti solo su alcuni elementi.
Filtrare dalla tabella pivot
Puoi filtrare il grafico anche agendo direttamente sulla tabella pivot collegata. Ogni modifica fatta alla tabella pivot si riflette automaticamente sul grafico pivot.
Questo collegamento tra tabella e grafico è molto potente perché consente di modificare rapidamente l’analisi senza ricreare il grafico.
Come usare segmentazioni dati e sequenza temporale
Le segmentazioni dati e la sequenza temporale rendono i grafici pivot ancora più pratici e interattivi.
Che cosa sono le segmentazioni dati
Le segmentazioni dati, chiamate anche slicer, sono pulsanti visivi che permettono di filtrare i dati in modo semplice. Invece di usare i menu a tendina, puoi cliccare direttamente sui valori da visualizzare.
Per inserire una segmentazione dati:
- clicca sul grafico pivot o sulla tabella pivot;
- vai nella scheda Analizza grafico pivot o Analizza tabella pivot;
- clicca su Inserisci segmentazione dati;
- seleziona il campo da usare come filtro;
- conferma con OK.
Per esempio, puoi inserire una segmentazione dati per:
- Regione;
- Venditore;
- Categoria;
- Prodotto;
- Cliente.
Una volta inserita, potrai cliccare sui pulsanti per filtrare immediatamente il grafico.
Quando usare le segmentazioni dati
Le segmentazioni dati sono molto utili quando devi creare un report interattivo. Rendono il file più intuitivo anche per chi non conosce bene Excel.
Per esempio, se crei un report vendite per il tuo team, puoi aggiungere segmentazioni per area geografica, venditore e categoria. Chi consulta il file potrà filtrare i dati senza modificare direttamente la tabella pivot.
Che cos’è la sequenza temporale
La sequenza temporale è un filtro specifico per i campi data. Permette di filtrare i dati per giorni, mesi, trimestri o anni tramite una barra interattiva.
Per inserirla:
- clicca sul grafico pivot o sulla tabella pivot;
- vai nella scheda di analisi della pivot;
- scegli Inserisci sequenza temporale;
- seleziona il campo data;
- conferma con OK.
La sequenza temporale è particolarmente utile per grafici che mostrano dati nel tempo, come vendite mensili, costi annuali o ordini giornalieri.
Segmentazioni dati e grafici dashboard
Un grafico pivot con segmentazioni dati e sequenza temporale può diventare il cuore di una piccola dashboard Excel.
Per esempio, puoi creare una dashboard con:
- grafico delle vendite mensili;
- grafico del fatturato per categoria;
- grafico dei risultati per area;
- segmentazione per venditore;
- sequenza temporale per filtrare il periodo.
In questo modo puoi analizzare rapidamente i dati senza scrivere formule complesse.
Come personalizzare un grafico pivot
Dopo aver creato il grafico pivot, puoi personalizzarlo per renderlo più chiaro e professionale.
Modificare il titolo del grafico
Il titolo deve spiegare subito cosa rappresenta il grafico. Evita titoli generici come “Grafico 1” o “Totale”.
Meglio usare titoli descrittivi, per esempio:
- Vendite mensili per categoria;
- Fatturato per regione;
- Ordini per venditore;
- Spese trimestrali per reparto.
Per modificare il titolo, clicca sul testo del titolo e scrivi quello nuovo.
Aggiungere etichette dati
Le etichette dati mostrano i valori direttamente sul grafico. Possono essere utili quando vuoi rendere il grafico più leggibile senza costringere l’utente a interpretare l’asse verticale.
Per aggiungerle:
- clicca sul grafico;
- clicca sul pulsante degli elementi grafico;
- seleziona Etichette dati.
Usale con attenzione. Se il grafico contiene molti valori, troppe etichette possono creare confusione.
Modificare la legenda
La legenda aiuta a distinguere le diverse serie di dati. Puoi spostarla sopra, sotto, a destra o a sinistra del grafico.
Una legenda ben posizionata migliora la leggibilità. Se il grafico ha una sola serie, spesso la legenda non è necessaria e può essere rimossa.
Formattare gli assi
Gli assi sono fondamentali per interpretare correttamente il grafico. Puoi modificare:
- scala dei valori;
- formato numerico;
- orientamento delle etichette;
- intervalli;
- unità visualizzate.
Per esempio, se stai rappresentando importi in euro, conviene formattare l’asse verticale come valuta. Se i numeri sono molto grandi, puoi usare migliaia o milioni per semplificare la lettura.
Cambiare stile del grafico
Excel offre diversi stili predefiniti per i grafici. Puoi selezionare il grafico e usare la scheda Progettazione grafico per scegliere uno stile più adatto.
L’obiettivo non è rendere il grafico decorativo, ma più leggibile. Un buon grafico deve essere semplice, ordinato e facile da interpretare.
Nascondere i pulsanti del grafico pivot
I grafici pivot mostrano spesso alcuni pulsanti di campo direttamente sul grafico. Sono utili durante l’analisi, ma possono disturbare in una presentazione o in un report finale.
Per nasconderli:
- clicca sul grafico pivot;
- vai nella scheda Analizza grafico pivot;
- cerca l’opzione relativa ai pulsanti campo;
- disattiva la visualizzazione.
In alternativa, puoi cliccare con il tasto destro su un pulsante del grafico e scegliere l’opzione per nascondere tutti i pulsanti.
Come aggiornare un grafico pivot
Un grafico pivot non sempre si aggiorna automaticamente quando modifichi i dati di origine. In molti casi devi eseguire l’aggiornamento manuale.
Per aggiornare un grafico pivot:
- clicca sul grafico pivot o sulla tabella pivot;
- fai clic con il tasto destro;
- seleziona Aggiorna.
In alternativa, puoi andare nella scheda Dati e scegliere Aggiorna tutto.
Quando serve aggiornare
Devi aggiornare il grafico pivot quando:
- aggiungi nuove righe alla tabella di origine;
- modifichi valori esistenti;
- elimini dati;
- cambi dati in una colonna già usata nella pivot;
- aggiorni un file collegato a una sorgente esterna.
Se hai trasformato l’intervallo di origine in una tabella Excel, le nuove righe saranno incluse più facilmente dopo l’aggiornamento.
Aggiornare automaticamente all’apertura del file
In alcuni casi puoi impostare la tabella pivot affinché si aggiorni automaticamente all’apertura del file.
Per farlo:
- clicca sulla tabella pivot;
- apri le opzioni della tabella pivot;
- vai nella sezione relativa ai dati;
- abilita l’opzione di aggiornamento all’apertura del file.
Questa funzione è utile nei report periodici, soprattutto quando il file viene aggiornato da più persone o collegato a dati esterni.
Esempio pratico: grafico pivot delle vendite mensili
Vediamo ora un esempio pratico completo. Immagina di avere una tabella con questi campi:
| Data ordine | Venditore | Regione | Categoria | Prodotto | Importo |
|---|---|---|---|---|---|
| 03/01/2026 | Luca | Nord | Hardware | Monitor | 220 |
| 10/01/2026 | Marta | Centro | Software | Antivirus | 60 |
| 15/02/2026 | Giulia | Sud | Accessori | Mouse | 25 |
| 20/02/2026 | Luca | Nord | Hardware | Stampante | 140 |
| 05/03/2026 | Marta | Centro | Software | Licenza Office | 120 |
L’obiettivo è creare un grafico pivot che mostri il totale delle vendite per mese.
Passaggio 1: controlla la tabella
Prima di tutto, verifica che la tabella abbia intestazioni corrette e che la colonna “Data ordine” sia formattata come data.
Controlla anche che “Importo” sia un valore numerico. Se l’importo è scritto come testo, Excel potrebbe non riuscire a sommarlo correttamente.
Passaggio 2: trasforma i dati in tabella
Seleziona una cella qualsiasi nella tabella e premi Ctrl + T.
Conferma che la tabella abbia intestazioni. Questo renderà il file più ordinato e faciliterà eventuali aggiornamenti futuri.
Passaggio 3: crea il grafico pivot
Vai su Inserisci e seleziona Grafico pivot.
Scegli di inserirlo in un nuovo foglio di lavoro e conferma.
Excel creerà una nuova area vuota pronta per essere configurata.
Passaggio 4: imposta i campi
Nel riquadro dei campi:
- trascina “Data ordine” nell’area Asse;
- trascina “Importo” nell’area Valori.
Excel potrebbe raggruppare automaticamente le date per mesi, trimestri o anni. Se non lo fa, puoi raggrupparle manualmente.
Per raggruppare le date:
- clicca con il tasto destro su una data nella tabella pivot;
- scegli Raggruppa;
- seleziona Mesi e, se necessario, Anni;
- conferma.
A questo punto il grafico mostrerà le vendite mensili.
Passaggio 5: scegli il tipo di grafico
Per un andamento mensile, puoi usare:
- un grafico a colonne, se vuoi confrontare i mesi;
- un grafico a linee, se vuoi evidenziare la tendenza.
Se l’obiettivo è mostrare la crescita o la diminuzione nel tempo, il grafico a linee è spesso più efficace.
Passaggio 6: aggiungi un filtro per regione
Per rendere il grafico più utile, puoi aggiungere il campo “Regione” nei filtri oppure come segmentazione dati.
Se lo inserisci nei filtri, potrai scegliere una regione dal menu a tendina.
Se usi una segmentazione dati, il report sarà più interattivo e facile da usare.
Passaggio 7: personalizza il grafico
Aggiungi un titolo chiaro, per esempio:
Vendite mensili per regione
Poi formatta l’asse dei valori come valuta, così gli importi saranno più leggibili.
Puoi anche aggiungere etichette dati, ma solo se il numero di mesi non è troppo elevato.
Errori comuni da evitare
Quando si crea un grafico pivot in Excel, alcuni errori possono compromettere il risultato o rendere il grafico poco chiaro.
Usare dati non strutturati
Il primo errore è partire da una tabella disordinata. Se i dati contengono righe vuote, intestazioni mancanti o colonne miste, la pivot sarà difficile da gestire.
Una buona struttura dati è la base di qualsiasi analisi efficace.
Inserire troppi campi nel grafico
Un grafico pivot deve semplificare la lettura, non complicarla. Inserire troppi campi contemporaneamente può creare grafici confusi.
Meglio partire da una domanda precisa e costruire il grafico intorno a quella.
Per esempio, invece di mostrare insieme venditore, prodotto, regione, mese e categoria, può essere più utile creare più grafici separati.
Usare il tipo di grafico sbagliato
Non tutti i grafici sono adatti a tutti i dati. Un grafico a torta non è ideale per mostrare l’andamento nel tempo. Un grafico a linee non è sempre adatto per confrontare categorie indipendenti.
Scegli il grafico in base al messaggio che vuoi comunicare.
Dimenticare di aggiornare la pivot
Se modifichi i dati originali ma non aggiorni la pivot, il grafico continuerà a mostrare informazioni vecchie.
Ricorda sempre di usare Aggiorna o Aggiorna tutto dopo aver modificato la tabella di origine.
Non controllare i calcoli nei valori
Excel può usare automaticamente la somma o il conteggio a seconda del tipo di dato. A volte, però, il risultato non è quello desiderato.
Per esempio, se vuoi sommare gli importi ma Excel usa il conteggio, probabilmente la colonna contiene valori non riconosciuti come numeri.
Controlla sempre l’area Valori e le impostazioni del campo.
Lasciare titoli poco chiari
Un grafico senza titolo chiaro è più difficile da interpretare. Il titolo deve spiegare cosa viene mostrato, evitando ambiguità.
Meglio “Fatturato mensile 2026” rispetto a “Grafico vendite”.
Non formattare i numeri
Se i valori rappresentano euro, percentuali o quantità, usa il formato corretto. Questo rende il grafico più professionale e comprensibile.
Un asse con valori come 10000, 20000 e 30000 può essere meno leggibile di un asse formattato come 10.000 €, 20.000 € e 30.000 €.
Consigli utili per creare grafici pivot efficaci
Creare un grafico pivot è semplice, ma creare un grafico davvero efficace richiede attenzione. Ecco alcuni consigli pratici.
Parti sempre da una domanda
Prima di creare il grafico, chiediti cosa vuoi scoprire. Una domanda chiara porta a una struttura migliore.
Esempi:
- Quale prodotto genera più fatturato?
- Quale regione ha più ordini?
- Come sono cambiate le vendite nel tempo?
- Quale venditore ha ottenuto i risultati migliori?
- Quale categoria pesa di più sul totale?
Se non hai una domanda chiara, rischi di creare un grafico pieno di dati ma poco utile.
Mantieni il grafico semplice
Un grafico efficace deve essere leggibile in pochi secondi. Evita troppi colori, troppe categorie e troppe etichette.
Se il grafico contiene troppe informazioni, valuta di dividerlo in più grafici.
Usa le segmentazioni dati per i report interattivi
Le segmentazioni dati sono molto utili quando il file deve essere consultato da altre persone. Rendono il report più intuitivo e riducono il rischio di modifiche accidentali alla tabella pivot.
Per esempio, puoi creare un grafico delle vendite e aggiungere segmentazioni per regione, venditore e categoria. Chi usa il file potrà filtrare i dati cliccando sui pulsanti.
Raggruppa le date
Se lavori con date, valuta sempre il raggruppamento per mesi, trimestri o anni. Mostrare ogni singolo giorno potrebbe creare un grafico troppo dettagliato e poco leggibile.
Il raggruppamento temporale aiuta a individuare tendenze e stagionalità.
Ordina i dati
Ordinare i dati può rendere il grafico più chiaro. Per esempio, in un grafico delle vendite per prodotto, puoi ordinare i prodotti dal più venduto al meno venduto.
Questo aiuta a capire subito quali elementi sono più importanti.
Usa formati numerici coerenti
Se stai analizzando importi, usa il formato valuta. Se stai analizzando percentuali, usa il formato percentuale. Se stai contando ordini, usa numeri interi.
La coerenza del formato aumenta la qualità del report.
Crea una dashboard ordinata
Se devi usare più grafici pivot nello stesso file, organizza tutto in un foglio dashboard. Puoi disporre i grafici in modo ordinato e aggiungere segmentazioni comuni.
Una dashboard ben costruita può includere:
- grafico vendite mensili;
- grafico vendite per categoria;
- grafico vendite per regione;
- grafico risultati per venditore;
- filtri interattivi.
In questo modo il file diventa uno strumento di analisi completo.
Proteggi i dati di origine
Se il file viene condiviso con altre persone, valuta di proteggere il foglio con i dati originali. In questo modo riduci il rischio di modifiche involontarie.
Puoi lasciare accessibile solo il foglio con il grafico pivot e le segmentazioni dati.
Aggiorna il report prima di condividerlo
Prima di inviare o presentare un file Excel con grafici pivot, aggiorna tutte le pivot e controlla che i filtri siano impostati correttamente.
Un report non aggiornato può portare a conclusioni sbagliate.
Grafico pivot da tabella pivot già esistente
Puoi creare un grafico pivot anche partendo da una tabella pivot già esistente. Questa situazione è molto comune quando hai già costruito un riepilogo dei dati e vuoi aggiungere una visualizzazione grafica.
La procedura è semplice:
- clicca su una cella della tabella pivot;
- vai nella scheda Analizza tabella pivot;
- seleziona Grafico pivot;
- scegli il tipo di grafico;
- conferma con OK.
Excel creerà un grafico collegato alla tabella pivot. Ogni modifica fatta alla tabella pivot si rifletterà automaticamente sul grafico.
Questo metodo è utile quando hai già organizzato i campi nella pivot e vuoi trasformare il riepilogo in una rappresentazione visiva.
Come eliminare un grafico pivot
Se vuoi eliminare un grafico pivot, puoi semplicemente selezionarlo e premere il tasto Canc.
Questa operazione elimina il grafico, ma non necessariamente la tabella pivot collegata. Se vuoi eliminare anche la tabella pivot, devi selezionarla separatamente e cancellarla.
Prima di eliminare elementi da un file importante, conviene sempre fare una copia del foglio o del file, soprattutto se il report contiene impostazioni complesse.
Come spostare un grafico pivot
Puoi spostare un grafico pivot in un altro foglio o in una posizione diversa del file.
Per spostarlo nello stesso foglio, clicca sul bordo del grafico e trascinalo nella posizione desiderata.
Per spostarlo in un altro foglio:
- seleziona il grafico;
- vai nella scheda Progettazione grafico;
- clicca su Sposta grafico;
- scegli se inserirlo in un nuovo foglio grafico o in un foglio esistente;
- conferma.
Questa funzione è utile quando vuoi organizzare meglio una dashboard o separare i grafici dai dati di origine.
Grafico pivot e grafico normale: quale scegliere
In Excel puoi creare sia grafici normali sia grafici pivot. La scelta dipende dal tipo di lavoro che devi svolgere.
Un grafico normale è adatto quando i dati sono già pronti e non hai bisogno di filtri o riepiloghi dinamici. Per esempio, se hai una piccola tabella con i valori mensili già calcolati, un grafico normale può essere sufficiente.
Un grafico pivot è più adatto quando devi analizzare molti dati e vuoi cambiare rapidamente il punto di vista dell’analisi.
Scegli un grafico pivot quando:
- i dati di origine sono dettagliati;
- vuoi riepilogare automaticamente i valori;
- devi filtrare per categoria, data o responsabile;
- vuoi aggiornare il report nel tempo;
- devi creare una dashboard interattiva.
Scegli un grafico normale quando:
- i dati sono pochi;
- non servono filtri dinamici;
- vuoi una visualizzazione statica;
- hai già preparato i calcoli manualmente.
In molti contesti professionali, il grafico pivot è preferibile perché consente di risparmiare tempo e ridurre errori nei report ripetitivi.
Domande frequenti sui grafici pivot in Excel
Posso creare un grafico pivot senza tabella pivot?
Sì. Quando inserisci un grafico pivot, Excel crea comunque una tabella pivot associata. Anche se parti direttamente dal comando Grafico pivot, dietro al grafico c’è sempre una struttura pivot che riepiloga i dati.
Perché il grafico pivot non si aggiorna?
Il grafico pivot potrebbe non aggiornarsi perché la tabella pivot non è stata aggiornata manualmente. Clicca con il tasto destro sulla pivot o sul grafico e seleziona Aggiorna.
Se hai aggiunto nuove righe fuori dall’intervallo di origine, potresti dover modificare l’origine dati oppure trasformare l’intervallo in una tabella Excel.
Perché Excel mostra “Conteggio” invece di “Somma”?
Di solito succede quando il campo contiene valori interpretati come testo o celle vuote. Controlla la colonna di origine e assicurati che i valori siano numerici.
Dopo aver corretto i dati, aggiorna la pivot e verifica le impostazioni del campo valore.
Posso usare un grafico pivot con dati provenienti da più fogli?
Sì, ma la procedura può essere più avanzata. In molti casi è meglio consolidare i dati in un’unica tabella oppure usare strumenti come il modello dati di Excel o Power Query.
Per un uso base, la soluzione più semplice è organizzare tutti i dati in una sola tabella ben strutturata.
Posso copiare un grafico pivot in PowerPoint o Word?
Sì. Puoi copiare il grafico pivot e incollarlo in PowerPoint o Word. A seconda dell’opzione scelta, il grafico può restare collegato al file Excel oppure essere incollato come immagine.
Se devi inviare una presentazione a persone che non devono modificare i dati, spesso conviene incollare il grafico come immagine o come elemento statico.
Il grafico pivot funziona anche in Excel online?
Le funzionalità disponibili possono variare tra Excel desktop ed Excel online. Le operazioni principali sulle pivot sono disponibili, ma alcune opzioni avanzate potrebbero essere più complete nella versione desktop di Excel.
Per lavori complessi, dashboard articolate o file aziendali con molte pivot, la versione desktop offre generalmente maggiore controllo.
Conclusione
Creare un grafico pivot in Excel è uno dei modi più efficaci per trasformare una tabella piena di dati in un report chiaro, dinamico e facile da interpretare. La procedura è semplice: prepari correttamente i dati, inserisci il grafico pivot, scegli i campi da analizzare, imposti filtri e personalizzazioni, poi aggiorni il report quando i dati cambiano.
Il vero valore del grafico pivot non sta solo nella rappresentazione grafica, ma nella possibilità di analizzare le informazioni da più punti di vista senza ricostruire ogni volta formule e grafici. Puoi passare da un’analisi per mese a una per categoria, da un confronto tra regioni a un dettaglio per venditore, tutto in pochi clic.
Per ottenere risultati professionali, è importante partire da dati ordinati, usare campi chiari, scegliere il tipo di grafico corretto e mantenere la visualizzazione semplice. Segmentazioni dati, filtri e sequenze temporali rendono il grafico ancora più utile, soprattutto quando devi creare report interattivi o dashboard da condividere.
Su Guide-Pratiche.it, l’obiettivo è rendere strumenti come Excel più semplici da usare nella pratica quotidiana. I grafici pivot sono un ottimo esempio di funzione potente ma accessibile: una volta compreso il meccanismo, possono diventare indispensabili per analisi, report, controllo dati e presentazioni professionali.