Come cambiare il tipo di grafico in Excel: guida operativa

Per approfondire altre procedure utili su fogli di calcolo, formule e automazioni, può essere utile consultare anche la sezione dedicata alle Guide Excel di Guide-Pratiche.it.

Indice

  1. Che cosa significa cambiare il tipo di grafico in Excel
  2. Perché cambiare il tipo di grafico
  3. Quando conviene modificare un grafico già creato
  4. Differenza tra cambiare tipo di grafico e ricreare il grafico
  5. Tipi di grafico disponibili in Excel
  6. Come cambiare il tipo di grafico in Excel passo passo
  7. Come cambiare il tipo di grafico da “Progettazione grafico”
  8. Come cambiare il tipo di grafico con il tasto destro
  9. Come trasformare un grafico a colonne in un grafico a linee
  10. Come trasformare un grafico a linee in un grafico a colonne
  11. Come cambiare un grafico in grafico a torta
  12. Come creare un grafico combinato
  13. Come cambiare il tipo di grafico per una sola serie dati
  14. Come usare l’asse secondario
  15. Come scegliere il tipo di grafico più adatto
  16. Errori comuni da evitare
  17. Consigli pratici per grafici più efficaci
  18. Domande frequenti
  19. Conclusione

Che cosa significa cambiare il tipo di grafico in Excel

Cambiare il tipo di grafico in Excel significa modificare la forma con cui i dati vengono rappresentati visivamente, senza dover necessariamente ricreare il grafico da zero. In pratica, puoi trasformare un grafico a colonne in un grafico a linee, un grafico a barre in un grafico ad area, un grafico a linee in un grafico combinato, oppure un grafico semplice in una visualizzazione più adatta all’analisi.

Quando crei un grafico in Excel, il programma interpreta i dati selezionati e li rappresenta con il tipo di grafico scelto. Tuttavia, dopo averlo inserito, potresti renderti conto che la visualizzazione non è la più chiara. In questi casi non serve cancellare tutto e ripartire: puoi selezionare il grafico e cambiare il tipo in pochi passaggi.

Esempio semplice:

MeseVendite
Gennaio1200
Febbraio1450
Marzo1700
Aprile1600

Se questi dati sono rappresentati con un grafico a colonne, ogni mese avrà una colonna. Se cambi il tipo di grafico in grafico a linee, gli stessi dati verranno mostrati come andamento nel tempo.

I dati restano gli stessi, ma cambia il modo in cui vengono comunicati.

Questa funzione è molto utile perché permette di sperimentare diverse visualizzazioni e scegliere quella più efficace. Un grafico non deve solo essere esteticamente gradevole: deve aiutare il lettore a capire meglio i dati. Cambiare il tipo di grafico può migliorare la leggibilità, evidenziare una tendenza, rendere più chiaro un confronto o trasformare una tabella complessa in un report più immediato.

Perché cambiare il tipo di grafico

Cambiare il tipo di grafico in Excel può essere necessario per diversi motivi. Il più comune è la leggibilità: un grafico può essere tecnicamente corretto ma poco adatto al messaggio che vuoi comunicare.

Migliorare la chiarezza dei dati

Un grafico a colonne può essere ottimo per confrontare categorie, ma meno efficace per mostrare un andamento nel tempo. Un grafico a linee, invece, è più adatto per visualizzare una tendenza.

Esempio:

MeseVendite
Gennaio1200
Febbraio1450
Marzo1700
Aprile1600
Maggio1900

Con un grafico a colonne puoi confrontare i singoli mesi. Con un grafico a linee puoi vedere meglio l’andamento complessivo.

Evidenziare il messaggio principale

Ogni grafico comunica un messaggio diverso. Se vuoi mostrare una composizione percentuale, un grafico a torta può essere adatto. Se vuoi confrontare molte categorie, un grafico a barre può essere più leggibile. Se vuoi mostrare la relazione tra due variabili numeriche, uno scatter plot è più corretto.

Cambiare il tipo di grafico ti permette di allineare la visualizzazione all’obiettivo dell’analisi.

Correggere una scelta iniziale sbagliata

Spesso si crea un grafico rapidamente, scegliendo il primo tipo disponibile. Solo dopo si nota che il risultato non è chiaro.

Per esempio, potresti aver creato un grafico a torta con troppe categorie. Il risultato sarà probabilmente difficile da leggere. Cambiarlo in un grafico a barre potrebbe rendere il confronto molto più chiaro.

Creare grafici più professionali

Nei report aziendali, nei documenti scolastici, nelle dashboard e nelle presentazioni, la scelta del grafico è fondamentale. Un grafico ben scelto comunica in modo immediato e professionale.

Un grafico sbagliato, invece, può confondere il lettore anche quando i dati sono corretti.

Confrontare dati con scale diverse

A volte hai più serie di dati con scale molto diverse. Per esempio:

MeseVenditeMargine %
Gennaio1200018%
Febbraio1500020%
Marzo1700019%

Se rappresenti vendite e margine nello stesso grafico a colonne, il margine percentuale potrebbe quasi scomparire perché i valori sono molto più piccoli. In questi casi puoi cambiare il grafico in un grafico combinato e usare un asse secondario.

Quando conviene modificare un grafico già creato

Conviene cambiare il tipo di grafico quando hai già impostato i dati, creato il grafico e vuoi migliorare il risultato senza ripartire da zero.

Quando il grafico non comunica bene

Se guardando il grafico non capisci subito il messaggio principale, probabilmente il tipo scelto non è adatto.

Un buon grafico dovrebbe rispondere rapidamente a una domanda, come:

  • quale categoria ha il valore più alto?
  • il dato sta aumentando o diminuendo?
  • qual è la composizione del totale?
  • due variabili sono correlate?
  • quanto incide una serie rispetto a un’altra?

Se il grafico non aiuta a rispondere, è meglio cambiarlo.

Quando hai scelto un grafico troppo complesso

Excel offre molti tipi di grafici, ma non sempre quelli più elaborati sono i migliori. Grafici 3D, torta esplosa, superfici e radar possono sembrare interessanti, ma spesso sono meno leggibili rispetto a soluzioni più semplici.

In molti casi, cambiare un grafico complesso in un grafico a barre, colonne o linee migliora subito la comprensione.

Quando devi adattare il grafico al pubblico

Un grafico destinato a un pubblico tecnico può contenere più dettagli. Un grafico per una presentazione manageriale o scolastica deve essere più immediato.

Cambiare il tipo di grafico permette di adattare la visualizzazione al destinatario.

Quando cambiano i dati

Se i dati aumentano o cambiano struttura, il grafico iniziale potrebbe non essere più adatto.

Per esempio, un grafico a torta può funzionare con 4 categorie, ma se le categorie diventano 15, è meglio passare a un grafico a barre.

Quando devi creare una dashboard

In una dashboard Excel, ogni grafico deve avere uno scopo preciso. Cambiare tipo di grafico può aiutare a rendere la dashboard più ordinata, leggibile e coerente.

Differenza tra cambiare tipo di grafico e ricreare il grafico

Cambiare il tipo di grafico non è la stessa cosa che eliminare un grafico e crearne uno nuovo.

Cambiare tipo di grafico

Quando cambi il tipo di grafico, Excel mantiene il grafico esistente e prova ad adattare:

  • dati di origine;
  • serie;
  • categorie;
  • impostazioni principali;
  • titolo;
  • legenda;
  • alcune formattazioni;
  • etichette dati, quando compatibili.

Questo metodo è veloce e comodo quando il grafico è già corretto dal punto di vista dei dati, ma vuoi solo modificarne la visualizzazione.

Ricreare il grafico da zero

Ricreare il grafico significa eliminare quello esistente e inserirne uno nuovo partendo dalla selezione dei dati.

Questa soluzione può essere utile quando:

  • l’origine dati è sbagliata;
  • Excel ha interpretato male righe e colonne;
  • il grafico è diventato troppo confuso;
  • vuoi ripartire con una struttura completamente diversa;
  • hai modificato radicalmente la tabella.

Quale metodo scegliere

Se i dati sono corretti e vuoi solo cambiare la rappresentazione, usa “Cambia tipo di grafico”.

Se invece il problema riguarda l’origine dati, le serie o la struttura della tabella, potrebbe essere più semplice ricreare il grafico.

In molti casi conviene prima provare a cambiare tipo di grafico. Se il risultato non è soddisfacente, puoi correggere l’origine dati o creare un nuovo grafico.

Tipi di grafico disponibili in Excel

Excel mette a disposizione molti tipi di grafici. Conoscerli aiuta a scegliere quello più adatto quando vuoi cambiare una visualizzazione.

Grafico a colonne

Il grafico a colonne è uno dei più usati. Serve a confrontare valori tra categorie.

Esempio:

ProdottoVendite
Mouse120
Tastiera90
Monitor70

È ideale per confrontare prodotti, reparti, mesi, anni o gruppi.

Grafico a barre

Il grafico a barre è simile al grafico a colonne, ma usa barre orizzontali. È molto utile quando le etichette delle categorie sono lunghe.

Esempio:

CategoriaValore
Assistenza tecnica premium350
Sviluppo software personalizzato280
Formazione aziendale190

Le barre orizzontali rendono più leggibili i nomi lunghi.

Grafico a linee

Il grafico a linee mostra un andamento, soprattutto nel tempo.

È ideale per:

  • vendite mensili;
  • traffico giornaliero;
  • andamento prezzi;
  • crescita utenti;
  • trend di performance.

Grafico ad area

Il grafico ad area è simile al grafico a linee, ma l’area sotto la linea viene colorata. È utile per enfatizzare volumi e andamento.

Va usato con attenzione quando ci sono molte serie, perché le aree possono sovrapporsi e confondere la lettura.

Grafico a torta

Il grafico a torta mostra la composizione di un totale. È adatto quando hai poche categorie e vuoi mostrare quote percentuali.

Esempio:

CanaleQuota
Online50%
Negozio30%
Partner20%

È meno adatto quando ci sono molte categorie o valori molto simili.

Grafico ad anello

Il grafico ad anello è simile al grafico a torta, ma ha un foro centrale. Può essere utile per visualizzazioni più moderne, ma valgono le stesse cautele della torta.

Grafico a dispersione

Il grafico a dispersione, o scatter plot, mostra la relazione tra due variabili numeriche.

È utile per analizzare correlazioni, distribuzioni e valori anomali.

Grafico a bolle

Il grafico a bolle è una variante dello scatter plot. Usa una terza variabile per determinare la dimensione dei punti.

È utile quando vuoi confrontare tre dimensioni, ma può diventare confuso se ci sono molti dati.

Grafico combinato

Il grafico combinato permette di usare tipi diversi nello stesso grafico. Per esempio, colonne per le vendite e linea per il margine percentuale.

È molto utile quando devi confrontare serie con scale diverse.

Grafico waterfall

Il grafico waterfall, o grafico a cascata, mostra aumenti e diminuzioni che portano da un valore iniziale a un valore finale.

È ideale per budget, utile netto, scostamenti e analisi finanziarie.

Istogramma

L’istogramma mostra la distribuzione di valori numerici in intervalli. È utile per frequenze, dati statistici e distribuzioni.

Grafico radar

Il grafico radar confronta più variabili su una struttura circolare. Può essere utile per profili, competenze o valutazioni multidimensionali, ma non sempre è immediato per tutti i lettori.

Come cambiare il tipo di grafico in Excel passo passo

Vediamo ora la procedura principale per cambiare il tipo di grafico in Excel.

Passaggio 1: selezionare il grafico

Apri il file Excel e clicca sul grafico che vuoi modificare.

Quando il grafico è selezionato, vedrai comparire un bordo intorno al grafico e le schede contestuali dedicate ai grafici nella barra multifunzione.

In molte versioni di Excel, la scheda principale si chiama “Progettazione grafico”.

Passaggio 2: aprire il comando Cambia tipo di grafico

Con il grafico selezionato, vai nella scheda:

“Progettazione grafico”

Poi clicca su:

“Cambia tipo di grafico”

Si aprirà una finestra con l’elenco dei tipi di grafico disponibili.

Passaggio 3: scegliere il nuovo tipo di grafico

Nella finestra puoi scegliere tra diverse categorie:

  • Colonna;
  • Linea;
  • Torta;
  • Barra;
  • Area;
  • Dispersione;
  • Combinato;
  • Istogramma;
  • Cascata;
  • Radar;
  • altri tipi disponibili.

Clicca sulla categoria desiderata e scegli il modello più adatto.

Per esempio, se vuoi trasformare un grafico a colonne in un grafico a linee, seleziona “Linea” e scegli il tipo di linea.

Passaggio 4: confermare la modifica

Dopo aver scelto il nuovo tipo, clicca su “OK”.

Excel aggiornerà il grafico mantenendo gli stessi dati di origine.

Passaggio 5: controllare il risultato

Dopo la modifica, controlla sempre il grafico.

Verifica che:

  • gli assi siano corretti;
  • le serie siano rappresentate nel modo giusto;
  • le etichette siano leggibili;
  • il titolo sia ancora coerente;
  • la legenda sia utile;
  • il nuovo tipo sia adatto ai dati.

Cambiare tipo di grafico è semplice, ma non sempre il risultato automatico è perfetto. Potrebbe essere necessario sistemare formattazione, assi, colori o origine dati.

Come cambiare il tipo di grafico da “Progettazione grafico”

Il metodo più ordinato per cambiare grafico è usare la scheda “Progettazione grafico”.

Procedura dettagliata

  1. clicca sul grafico;
  2. apri la scheda “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. scegli la categoria;
  5. seleziona il modello;
  6. clicca su “OK”.

Questo metodo è consigliato perché mostra tutte le opzioni disponibili in modo chiaro.

Quando usare questo metodo

Usalo quando vuoi:

  • cambiare completamente tipo di grafico;
  • passare da colonne a linee;
  • creare un grafico combinato;
  • impostare un asse secondario;
  • modificare più serie;
  • confrontare le anteprime disponibili.

È il metodo migliore per la maggior parte delle situazioni.

Come cambiare il tipo di grafico con il tasto destro

Puoi cambiare il tipo di grafico anche usando il menu contestuale.

Procedura

  1. clicca sul grafico;
  2. fai clic con il tasto destro sull’area del grafico;
  3. scegli “Cambia tipo di grafico serie” o “Cambia tipo di grafico”;
  4. seleziona il nuovo tipo;
  5. conferma con “OK”.

Il nome del comando può variare leggermente in base alla versione di Excel e al punto del grafico su cui fai clic.

Quando è utile

Questo metodo è veloce quando stai già lavorando sul grafico e vuoi aprire direttamente il menu di modifica.

È particolarmente utile nei grafici con più serie, perché può permettere di cambiare il tipo di una specifica serie dati.

Come trasformare un grafico a colonne in un grafico a linee

Uno dei casi più comuni è trasformare un grafico a colonne in un grafico a linee.

Quando conviene farlo

Conviene passare da colonne a linee quando vuoi evidenziare un andamento nel tempo.

Esempio:

MeseVendite
Gennaio1200
Febbraio1450
Marzo1700
Aprile1600
Maggio1900
Giugno2100

Un grafico a colonne mostra bene il confronto tra mesi. Un grafico a linee mostra meglio la tendenza generale.

Procedura

  1. clicca sul grafico a colonne;
  2. vai su “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. seleziona “Linea”;
  5. scegli “Linea con indicatori” o “Linea”;
  6. clicca su “OK”.

Quale variante scegliere

“Linea” è adatta quando vuoi un grafico pulito.

“Linea con indicatori” è utile quando vuoi mostrare chiaramente ogni punto dati.

Se hai pochi dati, gli indicatori possono aiutare. Se hai molti dati, una linea semplice può essere più leggibile.

Controllare il titolo

Dopo la trasformazione, aggiorna il titolo se necessario.

Un titolo come “Vendite mensili” va bene sia per colonne sia per linee. Un titolo come “Confronto vendite per mese” potrebbe essere meno adatto se vuoi enfatizzare il trend.

Come trasformare un grafico a linee in un grafico a colonne

Può capitare anche il caso opposto: hai creato un grafico a linee, ma ti accorgi che un grafico a colonne sarebbe più chiaro.

Quando conviene farlo

Conviene passare a un grafico a colonne quando vuoi confrontare valori distinti.

Esempio:

RepartoVendite
Nord5000
Centro3500
Sud4200
Estero2800

In questo caso un grafico a linee non è ideale, perché i reparti non rappresentano una sequenza temporale. Un grafico a colonne è più adatto.

Procedura

  1. clicca sul grafico a linee;
  2. vai su “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. seleziona “Colonna”;
  5. scegli “Colonne raggruppate”;
  6. clicca su “OK”.

Quando usare colonne raggruppate

Le colonne raggruppate sono la scelta standard per confrontare categorie.

Sono adatte per:

  • prodotti;
  • reparti;
  • aree geografiche;
  • mesi;
  • anni;
  • fornitori;
  • clienti.

Quando usare colonne in pila

Le colonne in pila sono utili quando vuoi mostrare la composizione di ogni categoria.

Esempio:

MeseOnlineNegozio
Gennaio800400
Febbraio900500

Con colonne in pila puoi vedere il totale del mese e il contributo di ogni canale.

Come cambiare un grafico in grafico a torta

Il grafico a torta viene usato per mostrare come un totale è diviso tra poche categorie.

Quando usare il grafico a torta

Usa un grafico a torta quando:

  • hai una sola serie di dati;
  • vuoi mostrare una composizione;
  • le categorie sono poche;
  • il totale è significativo;
  • vuoi evidenziare quote percentuali.

Esempio:

CanaleVendite
Online500
Negozio300
Partner200

In questo caso un grafico a torta può mostrare la quota di ogni canale sul totale vendite.

Procedura

  1. clicca sul grafico esistente;
  2. vai su “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. seleziona “Torta”;
  5. scegli il modello desiderato;
  6. clicca su “OK”.

Attenzione alle serie multiple

Il grafico a torta funziona bene con una sola serie di dati. Se il grafico contiene più serie, Excel potrebbe non rappresentare tutto come ti aspetti.

Per esempio:

CanaleVendite 2025Vendite 2026
Online500650
Negozio300350
Partner200250

In questo caso un grafico a torta non è la scelta migliore, perché ci sono due serie. Meglio usare colonne raggruppate o colonne in pila.

Aggiungere percentuali

Dopo aver cambiato il grafico in torta, puoi aggiungere le etichette dati con percentuali:

  1. clicca sul grafico;
  2. clicca sull’icona +;
  3. seleziona “Etichette dati”;
  4. apri “Formato etichette dati”;
  5. attiva “Percentuale”.

Come creare un grafico combinato

Il grafico combinato è uno dei motivi principali per cui si usa il comando “Cambia tipo di grafico”. Permette di rappresentare serie diverse con tipi di grafico diversi.

Che cos’è un grafico combinato

Un grafico combinato può mostrare, per esempio:

  • vendite come colonne;
  • margine percentuale come linea.

Esempio:

MeseVenditeMargine %
Gennaio1200018%
Febbraio1500020%
Marzo1700019%
Aprile1600021%

Le vendite hanno valori elevati, mentre il margine è una percentuale. Se le metti nello stesso tipo di grafico senza accorgimenti, una delle due serie potrebbe risultare poco leggibile.

Procedura per creare un grafico combinato

  1. seleziona o crea il grafico;
  2. clicca sul grafico;
  3. vai su “Progettazione grafico”;
  4. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  5. scegli “Combinato”;
  6. assegna un tipo di grafico a ogni serie;
  7. attiva l’asse secondario se necessario;
  8. clicca su “OK”.

Esempio di impostazione

Puoi impostare:

  • Vendite: Colonne raggruppate;
  • Margine %: Linea;
  • Margine % su asse secondario.

In questo modo il grafico mostrerà le vendite come colonne e il margine come linea leggibile.

Quando usare il grafico combinato

È utile quando vuoi confrontare:

  • ricavi e margine;
  • vendite e percentuale di crescita;
  • visite e tasso di conversione;
  • costi e incidenza percentuale;
  • quantità vendute e prezzo medio;
  • budget e scostamento percentuale.

Come cambiare il tipo di grafico per una sola serie dati

In un grafico con più serie, puoi cambiare il tipo di grafico per una sola serie. Questa funzione è molto utile per creare grafici combinati.

Esempio

Supponiamo di avere questa tabella:

MeseVenditeObiettivo
Gennaio12001500
Febbraio14501500
Marzo17001500
Aprile16001500

Puoi rappresentare le vendite con colonne e l’obiettivo con una linea.

Procedura

  1. crea un grafico a colonne con entrambe le serie;
  2. clicca sul grafico;
  3. vai su “Progettazione grafico”;
  4. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  5. scegli “Combinato”;
  6. per la serie “Vendite” scegli “Colonne raggruppate”;
  7. per la serie “Obiettivo” scegli “Linea”;
  8. conferma con “OK”.

Risultato

Il grafico mostrerà le vendite come colonne e l’obiettivo come linea orizzontale o quasi orizzontale.

Questa visualizzazione è molto utile nei report commerciali perché permette di confrontare facilmente risultati e target.

Come usare l’asse secondario

L’asse secondario permette di rappresentare nello stesso grafico serie con scale molto diverse.

Quando serve l’asse secondario

Serve quando una serie ha valori molto più grandi o molto più piccoli rispetto all’altra.

Esempio:

MeseFatturatoConversion rate
Gennaio100002,5%
Febbraio120002,8%
Marzo150003,1%

Il fatturato è espresso in euro, il conversion rate è una percentuale. Se li metti sullo stesso asse, la percentuale sarà praticamente invisibile.

Come attivare l’asse secondario

  1. clicca sul grafico;
  2. vai su “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. seleziona “Combinato”;
  5. trova la serie da spostare;
  6. seleziona la casella “Asse secondario”;
  7. conferma con “OK”.

Esempio consigliato

  • Fatturato: colonne sull’asse principale;
  • Conversion rate: linea sull’asse secondario.

Attenzione alla leggibilità

L’asse secondario è utile, ma va usato con attenzione. Due assi diversi possono confondere il lettore se non sono ben etichettati.

Aggiungi sempre titoli agli assi, ad esempio:

  • asse sinistro: Fatturato in euro;
  • asse destro: Conversion rate.

Come scegliere il tipo di grafico più adatto

Cambiare il tipo di grafico è utile solo se scegli una visualizzazione coerente con i dati. Non esiste un grafico migliore in assoluto: dipende dal messaggio.

Per confrontare categorie

Usa un grafico a colonne o a barre.

Esempio:

ProdottoVendite
Mouse120
Tastiera90
Monitor70

Le colonne sono efficaci se le categorie sono poche e brevi. Le barre sono migliori se i nomi sono lunghi.

Per mostrare un andamento nel tempo

Usa un grafico a linee.

Esempio:

MeseVendite
Gennaio1200
Febbraio1450
Marzo1700

La linea aiuta a vedere crescita, cali e tendenze.

Per mostrare una composizione

Usa un grafico a torta, ad anello o a barre in pila.

Esempio:

CanaleQuota
Online50%
Negozio30%
Partner20%

Il grafico a torta funziona solo con poche categorie. Con molte categorie, meglio un grafico a barre.

Per analizzare una relazione tra due variabili

Usa un grafico a dispersione.

Esempio:

PrezzoVendite
10320
20240
30160

Lo scatter plot permette di capire se esiste una relazione tra le variabili.

Per confrontare serie con scale diverse

Usa un grafico combinato con asse secondario.

Esempio:

MeseRicaviMargine %
Gennaio1000018%
Febbraio1200020%

Per mostrare aumenti e diminuzioni

Usa un grafico waterfall.

È utile per spiegare come si passa da un valore iniziale a un valore finale.

Per mostrare distribuzioni

Usa un istogramma.

È adatto quando vuoi vedere come una serie di valori numerici si distribuisce in fasce.

Esempio pratico: da colonne a linee per mostrare un trend

Immaginiamo di avere le vendite mensili di un anno.

MeseVendite
Gennaio1200
Febbraio1300
Marzo1450
Aprile1600
Maggio1750
Giugno1900

Situazione iniziale

Hai creato un grafico a colonne. Il grafico mostra bene il confronto tra i mesi, ma vuoi evidenziare la crescita progressiva.

Soluzione

Cambia il tipo di grafico in grafico a linee.

Procedura:

  1. seleziona il grafico;
  2. vai su “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. scegli “Linea”;
  5. conferma.

Risultato

Il grafico mostra meglio la tendenza crescente. Il lettore capisce subito che le vendite stanno aumentando nel periodo analizzato.

Esempio pratico: da torta a barre per molte categorie

Supponiamo di avere 12 categorie prodotto.

CategoriaVendite
Accessori1200
Hardware950
Software870
Servizi760
Cloud650
Sicurezza520
Formazione430
Consulenza390
Backup310
Reti280
Hosting240
Altro180

Problema

Hai creato un grafico a torta, ma ci sono troppe fette. Le etichette si sovrappongono e le percentuali sono difficili da leggere.

Soluzione

Cambia il grafico in un grafico a barre.

Procedura:

  1. seleziona il grafico a torta;
  2. vai su “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. scegli “Barra”;
  5. seleziona “Barre raggruppate”;
  6. conferma.

Risultato

Il grafico a barre rende molto più semplice confrontare le categorie, soprattutto se le ordini dalla più venduta alla meno venduta.

Esempio pratico: creare un combinato vendite e margine

Un caso molto comune nei report aziendali è il confronto tra vendite e margine percentuale.

Dati

MeseVenditeMargine %
Gennaio1200018%
Febbraio1500020%
Marzo1700019%
Aprile1600021%
Maggio1900022%

Problema

Se crei un grafico a colonne con entrambe le serie, il margine percentuale non sarà leggibile.

Soluzione

Usa un grafico combinato:

  • Vendite come colonne;
  • Margine % come linea;
  • Margine % su asse secondario.

Procedura

  1. crea un grafico con le due serie;
  2. vai su “Cambia tipo di grafico”;
  3. scegli “Combinato”;
  4. imposta Vendite come “Colonne raggruppate”;
  5. imposta Margine % come “Linea”;
  6. attiva “Asse secondario” per il margine;
  7. conferma.

Risultato

Il grafico mostra le vendite come colonne e il margine come linea. I due dati sono leggibili nello stesso spazio.

Errori comuni da evitare

Cambiare il tipo di grafico in Excel è semplice, ma alcuni errori possono rendere la visualizzazione meno chiara o addirittura fuorviante.

Usare un grafico a torta con troppe categorie

Il grafico a torta funziona bene solo con poche categorie. Se le categorie sono molte, meglio usare un grafico a barre.

Usare un grafico a linee per categorie non ordinate

Un grafico a linee suggerisce un andamento o una continuità. Se le categorie non hanno un ordine logico, come reparti o prodotti, è meglio usare colonne o barre.

Usare un grafico a dispersione con dati non numerici

Lo scatter plot richiede valori numerici su entrambi gli assi. Se hai categorie testuali, non è il grafico giusto.

Usare grafici 3D senza reale necessità

I grafici 3D possono sembrare più accattivanti, ma spesso distorcono la percezione dei valori. Per report chiari e professionali, meglio usare grafici 2D.

Non controllare l’origine dati dopo la modifica

Dopo aver cambiato il tipo di grafico, controlla sempre che Excel abbia interpretato correttamente serie e categorie.

Non aggiornare titolo e assi

Cambiare grafico può modificare il messaggio. Un titolo adatto a un grafico a colonne potrebbe non essere perfetto per un grafico a linee o combinato.

Usare l’asse secondario senza spiegazione

L’asse secondario può essere utile, ma deve essere chiaro. Aggiungi titoli agli assi e usa una legenda comprensibile.

Mescolare troppi tipi di grafico

Un grafico combinato con troppe serie e troppi tipi diversi diventa difficile da leggere. Meglio limitarsi a due tipi principali, come colonne e linea.

Consigli pratici per grafici più efficaci

Cambiare il tipo di grafico non dovrebbe essere una scelta estetica, ma una decisione legata alla comunicazione dei dati.

Parti dalla domanda

Prima di cambiare grafico, chiediti quale domanda deve rispondere.

Esempi:

  • Voglio mostrare un confronto?
  • Voglio mostrare un andamento?
  • Voglio mostrare una composizione?
  • Voglio mostrare una relazione?
  • Voglio spiegare una variazione?

La risposta ti guida verso il tipo corretto.

Scegli la semplicità

Nella maggior parte dei casi, i grafici più efficaci sono quelli semplici:

  • colonne;
  • barre;
  • linee;
  • dispersione;
  • combinato.

Non scegliere un grafico complesso solo perché sembra più originale.

Mantieni coerenza nei report

Se in un report usi più grafici, cerca di mantenere uno stile coerente. Titoli, colori, formato numerico e layout dovrebbero seguire una logica comune.

Usa le etichette dati con moderazione

Dopo aver cambiato tipo di grafico, controlla anche le etichette dati. Quelle che funzionavano in un grafico a colonne potrebbero essere confuse in un grafico a linee.

Ordina i dati quando serve

Per grafici a barre e colonne, ordinare i valori dal più alto al più basso può migliorare molto la leggibilità.

Per serie temporali, invece, mantieni l’ordine cronologico.

Controlla il grafico nella dimensione finale

Un grafico può sembrare chiaro mentre lo modifichi a schermo intero, ma diventare poco leggibile quando viene inserito in una dashboard o in una slide.

Controlla sempre la dimensione finale.

Usa Guide-Pratiche.it come riferimento operativo

Guide-Pratiche.it propone tutorial informatici pratici e chiari per usare strumenti come Excel in modo più efficace. Saper cambiare il tipo di grafico è una competenza semplice ma importante, perché permette di trasformare la stessa tabella di dati in visualizzazioni più adatte a report, analisi e presentazioni.

Come cambiare tipo di grafico su Excel online

Anche in Excel online è possibile cambiare il tipo di grafico, anche se alcune opzioni avanzate possono essere più limitate rispetto alla versione desktop.

Procedura generale

  1. apri il file in Excel online;
  2. clicca sul grafico;
  3. apri la scheda dedicata al grafico;
  4. cerca il comando per modificare il tipo di grafico;
  5. scegli il nuovo tipo;
  6. conferma la modifica.

Differenze rispetto a Excel desktop

Excel online permette di gestire molte operazioni comuni, ma alcune personalizzazioni avanzate possono essere meno complete.

Se devi creare grafici combinati complessi, usare assi secondari avanzati o modificare molti dettagli di formattazione, la versione desktop può offrire più controllo.

Come cambiare tipo di grafico su Mac

Su Excel per Mac la logica è molto simile a quella di Excel per Windows, anche se alcuni nomi e posizioni dei comandi possono cambiare leggermente.

Procedura generale

  1. seleziona il grafico;
  2. apri la scheda “Progettazione grafico”;
  3. clicca su “Cambia tipo di grafico”;
  4. scegli il nuovo tipo;
  5. conferma.

Suggerimento pratico

Se non trovi subito il comando, prova a fare clic con il tasto destro sul grafico. Nel menu contestuale dovrebbe comparire un’opzione per cambiare il tipo di grafico o modificare la serie.

Domande frequenti

Come si cambia il tipo di grafico in Excel?

Seleziona il grafico, vai nella scheda “Progettazione grafico” e clicca su “Cambia tipo di grafico”. Scegli il nuovo tipo e conferma con “OK”.

Posso cambiare un grafico a colonne in un grafico a linee?

Sì. Seleziona il grafico, usa “Cambia tipo di grafico” e scegli un grafico a linee. È una soluzione utile quando vuoi mostrare un andamento nel tempo.

Posso cambiare il tipo di una sola serie dati?

Sì. Usa la categoria “Combinato” nella finestra “Cambia tipo di grafico” e assegna un tipo diverso a ogni serie.

Quando devo usare un grafico combinato?

Usa un grafico combinato quando vuoi rappresentare serie diverse nello stesso grafico, soprattutto se hanno scale differenti, come vendite e margine percentuale.

Che cos’è l’asse secondario?

L’asse secondario è un secondo asse verticale usato per rappresentare una serie con scala diversa rispetto alla serie principale. È utile per confrontare valori assoluti e percentuali.

Perché il grafico cambia male dopo la modifica?

Può succedere se i dati non sono adatti al nuovo tipo di grafico, se ci sono più serie non compatibili o se Excel interpreta male righe e colonne. In questi casi controlla l’origine dati.

È meglio cambiare il grafico o crearne uno nuovo?

Se i dati di origine sono corretti, conviene cambiare il tipo di grafico. Se invece l’origine dati è sbagliata o la struttura è confusa, può essere più semplice creare un nuovo grafico.

Posso cambiare un grafico in grafico a torta?

Sì, ma il grafico a torta è adatto soprattutto a una sola serie e poche categorie. Con molte categorie o più serie è meglio usare barre, colonne o altri grafici.

Posso tornare al tipo di grafico precedente?

Sì. Puoi usare di nuovo “Cambia tipo di grafico” e scegliere il tipo precedente. In alternativa, subito dopo la modifica puoi usare CTRL + Z per annullare.

Conclusione

Cambiare il tipo di grafico in Excel è una funzione semplice ma molto utile per migliorare la comunicazione dei dati. Permette di modificare la visualizzazione senza ricreare il grafico da zero, adattando lo stesso set di dati a obiettivi diversi.

Il metodo principale consiste nel selezionare il grafico, aprire la scheda “Progettazione grafico” e usare il comando “Cambia tipo di grafico”. Da lì puoi passare da colonne a linee, da linee a barre, da un grafico semplice a un grafico combinato, oppure impostare un asse secondario per serie con scale diverse.

La scelta del tipo di grafico deve sempre dipendere dal messaggio da comunicare. Per confrontare categorie, sono efficaci colonne e barre. Per mostrare trend nel tempo, è meglio un grafico a linee. Per composizioni semplici, può andare bene una torta. Per relazioni tra variabili numeriche, serve uno scatter plot. Per serie con scale diverse, il grafico combinato è spesso la soluzione più chiara.

Dopo ogni modifica, è importante controllare il risultato finale: assi, legenda, etichette, titolo e formato numerico devono restare coerenti con i dati. Un grafico ben scelto rende un report più leggibile, una dashboard più efficace e una presentazione più professionale.

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