Per approfondire altre procedure utili su fogli di calcolo, formule e automazioni, può essere utile consultare anche la sezione dedicata alle Guide Excel di Guide-Pratiche.it.
Indice
- Che cos’è un grafico waterfall in Excel
- A cosa serve un grafico waterfall
- Quando usare un grafico waterfall
- Differenza tra grafico waterfall, grafico a colonne e grafico a linee
- Come preparare i dati di partenza
- Creare un grafico waterfall in Excel con il grafico integrato
- Impostare totali, subtotali, aumenti e diminuzioni
- Personalizzare colori, etichette e assi
- Creare un grafico waterfall manuale con colonne di supporto
- Esempio pratico: analisi ricavi, costi e utile
- Esempio pratico: variazione del budget mensile
- Esempio pratico: analisi scostamenti rispetto al budget
- Errori comuni da evitare
- Consigli pratici per grafici waterfall più chiari
- Domande frequenti
- Conclusione
- Keyword e tag WordPress
Che cos’è un grafico waterfall in Excel
Un grafico waterfall in Excel è un tipo di grafico utilizzato per mostrare come un valore iniziale viene modificato da una serie di variazioni positive e negative fino ad arrivare a un valore finale.
Il nome “waterfall”, cioè “cascata”, deriva dall’aspetto visivo del grafico: le colonne sembrano salire e scendere progressivamente, creando una sequenza che mostra chiaramente l’effetto cumulativo di ogni voce.
In italiano viene spesso chiamato anche:
- grafico a cascata;
- grafico waterfall;
- grafico ponte;
- bridge chart;
- grafico delle variazioni progressive.
L’idea è semplice: si parte da un valore iniziale, si aggiungono elementi positivi, si sottraggono elementi negativi e si arriva a un totale finale.
Esempio:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi iniziali | 10.000 |
| Nuovi clienti | 3.000 |
| Resi | -800 |
| Costi operativi | -4.000 |
| Altri ricavi | 1.200 |
| Utile finale | 9.400 |
Un grafico waterfall permette di capire subito quali elementi hanno aumentato o diminuito il valore complessivo.
Nel caso dell’esempio, il grafico mostra visivamente come si passa dai ricavi iniziali all’utile finale attraverso aggiunte e sottrazioni.
Questo tipo di grafico è particolarmente utile perché non mostra solo il risultato finale, ma anche il percorso che ha portato a quel risultato. È quindi molto usato in ambito finanziario, gestionale, amministrativo e analitico.
A cosa serve un grafico waterfall
Un grafico waterfall serve a spiegare la variazione di un valore nel tempo o attraverso diverse componenti. È utile quando vuoi mostrare non solo “quanto” è cambiato un numero, ma anche “perché” è cambiato.
In Excel, il grafico waterfall viene spesso usato per analizzare:
- ricavi;
- costi;
- utile;
- margine operativo;
- budget;
- scostamenti;
- cash flow;
- variazioni patrimoniali;
- andamento del saldo;
- differenza tra previsioni e risultati reali;
- incremento o riduzione di un indicatore.
Immagina di voler spiegare perché l’utile di un’azienda è passato da 50.000 euro a 42.000 euro. Un semplice grafico a colonne potrebbe mostrare solo i due valori. Un grafico waterfall, invece, può mostrare tutti i fattori intermedi: aumento dei ricavi, aumento dei costi, riduzione delle spese marketing, tasse, investimenti e così via.
In questo modo il lettore può vedere immediatamente quali elementi hanno contribuito positivamente e quali hanno avuto un impatto negativo.
Il grafico waterfall è molto utile anche nei report direzionali, perché comunica in modo chiaro le cause di una variazione. Non costringe il lettore a interpretare una tabella numerica complessa: trasforma i dati in una sequenza visiva facile da seguire.
Quando usare un grafico waterfall
Il grafico waterfall è adatto quando devi rappresentare una sequenza di variazioni che portano da un valore iniziale a un valore finale.
Quando è consigliato
Puoi usare un grafico waterfall quando vuoi mostrare:
- come si arriva dall’incasso lordo all’utile netto;
- quali costi riducono il margine;
- come cambia un budget dopo entrate e uscite;
- quali fattori spiegano uno scostamento;
- come si compone una variazione tra due periodi;
- quali elementi aumentano o diminuiscono un totale;
- come si passa da un valore previsto a un valore reale.
Un esempio molto comune è l’analisi economica:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Fatturato | 100.000 |
| Sconti | -5.000 |
| Costi prodotti | -35.000 |
| Costi personale | -20.000 |
| Marketing | -8.000 |
| Altri ricavi | 3.000 |
| Utile netto | 35.000 |
Con un grafico waterfall, il lettore vede subito quali voci riducono maggiormente il risultato finale.
Quando non è consigliato
Il grafico waterfall non è sempre la scelta migliore. Non è ideale quando devi confrontare categorie indipendenti tra loro.
Per esempio, se vuoi confrontare le vendite di diversi prodotti, è più adatto un grafico a colonne.
Se vuoi mostrare un andamento nel tempo, come le vendite mese per mese, spesso è più adatto un grafico a linee.
Se vuoi mostrare la composizione percentuale di un totale, può essere più adatto un grafico a barre, un grafico ad anello o una tabella ordinata.
Il grafico waterfall dà il meglio quando esiste una relazione progressiva tra le voci.
Differenza tra grafico waterfall, grafico a colonne e grafico a linee
Per usare correttamente un grafico waterfall in Excel, è importante capire la differenza rispetto ad altri grafici più comuni.
Grafico a colonne
Un grafico a colonne confronta valori separati.
Esempio:
| Prodotto | Vendite |
|---|---|
| Mouse | 120 |
| Tastiere | 90 |
| Monitor | 60 |
| Notebook | 40 |
In questo caso ogni colonna rappresenta una categoria indipendente. Il grafico serve a confrontare le vendite dei prodotti.
Grafico a linee
Un grafico a linee mostra l’andamento di un valore nel tempo.
Esempio:
| Mese | Vendite |
|---|---|
| Gennaio | 10.000 |
| Febbraio | 12.000 |
| Marzo | 11.500 |
| Aprile | 13.000 |
Il grafico a linee è utile per vedere tendenze, crescite, cali e stagionalità.
Grafico waterfall
Il grafico waterfall mostra come una serie di variazioni positive e negative modifica un valore iniziale.
Esempio:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Saldo iniziale | 5.000 |
| Entrate | 2.500 |
| Affitto | -800 |
| Stipendi | -1.200 |
| Fornitori | -900 |
| Saldo finale | 4.600 |
Qui le voci non sono semplicemente categorie da confrontare. Ogni voce modifica il totale precedente.
Differenza pratica
La differenza principale è questa:
- il grafico a colonne confronta valori separati;
- il grafico a linee mostra un andamento nel tempo;
- il grafico waterfall mostra l’effetto cumulativo di aumenti e diminuzioni.
Se vuoi spiegare il passaggio da un valore iniziale a un valore finale, il grafico waterfall è spesso la scelta migliore.
Come preparare i dati di partenza
Prima di creare un grafico waterfall in Excel, devi preparare correttamente la tabella dei dati. Una struttura chiara evita errori e rende il grafico più leggibile.
Struttura base della tabella
La struttura più semplice prevede due colonne:
| Voce | Valore |
|---|
La colonna “Voce” contiene le categorie da mostrare nel grafico. La colonna “Valore” contiene gli importi positivi e negativi.
Esempio:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi iniziali | 50.000 |
| Aumento vendite | 8.000 |
| Riduzione prezzi | -3.000 |
| Costi operativi | -12.000 |
| Risparmio fornitori | 2.500 |
| Utile finale | 45.500 |
Le voci positive devono essere inserite come numeri positivi. Le voci negative devono essere inserite con il segno meno.
Inserire correttamente i totali
Nel grafico waterfall è importante distinguere tra variazioni e totali.
Una variazione modifica il valore precedente. Un totale, invece, rappresenta un punto fermo del grafico.
Per esempio:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi iniziali | 50.000 |
| Aumento vendite | 8.000 |
| Riduzione prezzi | -3.000 |
| Costi operativi | -12.000 |
| Risparmio fornitori | 2.500 |
| Utile finale | 45.500 |
In questo caso “Ricavi iniziali” e “Utile finale” dovrebbero essere impostati come totali.
Se non li imposti correttamente, Excel potrebbe trattarli come semplici variazioni, alterando la lettura del grafico.
Usare nomi chiari
Le etichette devono essere brevi ma comprensibili. Un grafico waterfall funziona bene quando il lettore riesce a capire rapidamente il significato di ogni barra.
Esempi di etichette efficaci:
- Ricavi iniziali
- Nuovi clienti
- Sconti
- Costi prodotto
- Marketing
- Personale
- Utile netto
Esempi meno efficaci:
- Voce 1
- Variazione A
- Altro
- Rettifiche varie
- Movimento generico
Quando possibile, usa nomi specifici.
Ordinare le voci in modo logico
L’ordine delle voci è fondamentale. Il grafico waterfall deve raccontare una sequenza.
In un’analisi economica, potresti partire dai ricavi, sottrarre costi e arrivare all’utile.
In un’analisi del budget, potresti partire dal budget iniziale, aggiungere entrate, sottrarre spese e arrivare al saldo finale.
In un’analisi degli scostamenti, potresti partire dal valore previsto, aggiungere o sottrarre differenze e arrivare al valore reale.
Creare un grafico waterfall in Excel con il grafico integrato
Le versioni più recenti di Excel includono un grafico waterfall già pronto. Questo è il metodo più semplice per creare un grafico a cascata senza usare colonne di supporto.
Passaggio 1: inserire i dati
Apri Excel e crea una tabella come questa:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi iniziali | 50.000 |
| Aumento vendite | 8.000 |
| Riduzione prezzi | -3.000 |
| Costi operativi | -12.000 |
| Risparmio fornitori | 2.500 |
| Utile finale | 45.500 |
Inserisci le voci nella colonna A e i valori nella colonna B.
Assicurati che i valori negativi abbiano il segno meno.
Passaggio 2: selezionare la tabella
Seleziona l’intervallo dei dati, includendo anche le intestazioni.
Per esempio, seleziona:
A1:B7
Includere le intestazioni aiuta Excel a interpretare correttamente le serie e le categorie.
Passaggio 3: inserire il grafico waterfall
Vai nella scheda:
“Inserisci” > “Grafici” > “Inserisci grafico a cascata, imbuto, azionario, superficie o radar”
Poi scegli:
“Cascata”
Excel creerà automaticamente il grafico waterfall.
In alcune versioni di Excel il percorso può variare leggermente, ma il grafico si trova comunque nel gruppo dei grafici disponibili nella scheda “Inserisci”.
Passaggio 4: verificare il risultato
Dopo l’inserimento, Excel mostrerà le barre positive, le barre negative e i totali. Le barre positive indicano gli aumenti, quelle negative indicano le diminuzioni.
A questo punto il grafico potrebbe non essere ancora perfetto, perché alcune colonne devono essere impostate come totali.
Passaggio 5: impostare il valore iniziale come totale
Clicca sulla colonna “Ricavi iniziali”.
Attenzione: potrebbe essere necessario cliccare una prima volta sulla serie e una seconda volta sulla singola colonna.
Poi fai clic con il tasto destro e scegli:
“Imposta come totale”
In questo modo Excel capisce che quella colonna rappresenta un valore assoluto di partenza e non una variazione.
Passaggio 6: impostare il valore finale come totale
Ripeti la stessa operazione sulla colonna “Utile finale”.
Clicca sulla colonna finale, fai clic con il tasto destro e scegli:
“Imposta come totale”
Ora il grafico mostrerà correttamente il passaggio dal valore iniziale al valore finale.
Passaggio 7: modificare il titolo
Clicca sul titolo del grafico e inserisci un nome chiaro.
Esempi:
- Analisi utile netto
- Variazione ricavi e costi
- Grafico waterfall budget mensile
- Bridge ricavi-utile
- Analisi scostamenti economici
Il titolo deve indicare subito cosa rappresenta il grafico.
Impostare totali, subtotali, aumenti e diminuzioni
Uno degli aspetti più importanti del grafico waterfall è la corretta gestione di totali e subtotali.
Che cosa sono gli aumenti
Gli aumenti sono valori positivi che fanno crescere il totale progressivo.
Esempi:
- nuovi ricavi;
- aumento vendite;
- risparmio costi;
- contributi;
- entrate;
- maggiori margini;
- recupero crediti.
In Excel devono essere inseriti come numeri positivi.
Esempio:
8000
Che cosa sono le diminuzioni
Le diminuzioni sono valori negativi che riducono il totale progressivo.
Esempi:
- costi;
- perdite;
- sconti;
- resi;
- tasse;
- spese operative;
- minori ricavi.
In Excel devono essere inserite con il segno meno.
Esempio:
-3000
Che cosa sono i totali
I totali sono valori assoluti che rappresentano un punto fermo nel grafico.
Esempi:
- saldo iniziale;
- ricavi totali;
- utile lordo;
- utile netto;
- saldo finale;
- risultato reale.
Nel grafico waterfall di Excel, i totali devono essere impostati manualmente con il comando “Imposta come totale”.
Che cosa sono i subtotali
I subtotali sono punti intermedi utili per interrompere la sequenza e mostrare un risultato parziale.
Esempio:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi | 100.000 |
| Sconti | -5.000 |
| Ricavi netti | 95.000 |
| Costi produzione | -40.000 |
| Costi personale | -20.000 |
| Margine operativo | 35.000 |
| Tasse | -8.000 |
| Utile netto | 27.000 |
In questo caso “Ricavi”, “Ricavi netti”, “Margine operativo” e “Utile netto” possono essere impostati come totali.
Perché i totali sono importanti
Se un totale non viene impostato correttamente, Excel può interpretarlo come una variazione aggiuntiva. Questo può creare un grafico sbagliato.
Per esempio, se “Utile finale” viene trattato come variazione invece che come totale, il grafico aggiungerà quel valore al totale precedente, producendo una rappresentazione fuorviante.
Per questo motivo, dopo aver creato il grafico, devi sempre controllare le colonne che rappresentano totali e subtotali.
Personalizzare colori, etichette e assi
Un grafico waterfall deve essere chiaro e leggibile. La personalizzazione serve soprattutto a rendere immediata la distinzione tra aumenti, diminuzioni e totali.
Modificare il titolo
Il titolo è uno degli elementi più importanti. Deve essere specifico e orientato all’analisi.
Esempi efficaci:
- Analisi variazione utile netto 2026
- Da ricavi lordi a utile netto
- Scostamento budget rispetto al consuntivo
- Composizione saldo finale
- Variazione margine operativo
Evita titoli generici come “Grafico 1” o “Waterfall”.
Aggiungere etichette dati
Le etichette dati permettono di vedere direttamente i valori sulle colonne.
Per aggiungerle:
- clicca sul grafico;
- clicca sull’icona “+” accanto al grafico;
- seleziona “Etichette dati”.
In alternativa, puoi cliccare con il tasto destro su una serie e scegliere “Aggiungi etichette dati”.
Le etichette sono molto utili nei grafici waterfall, perché permettono di leggere subito l’impatto di ogni voce.
Formattare i valori in euro
Se il grafico rappresenta importi economici, conviene formattare i valori come valuta.
Puoi farlo nella tabella di origine oppure nelle etichette del grafico.
Per la tabella:
- seleziona la colonna dei valori;
- vai nella scheda “Home”;
- scegli il formato “Valuta” o “Contabilità”.
Per le etichette del grafico:
- clicca sulle etichette;
- apri “Formato etichette dati”;
- modifica il formato numero.
Personalizzare i colori
Excel assegna automaticamente colori diversi agli aumenti, alle diminuzioni e ai totali. Tuttavia, puoi modificarli se vuoi rendere il grafico più coerente con il tuo report.
Di solito è utile distinguere chiaramente:
- valori positivi;
- valori negativi;
- totali.
Per modificare i colori:
- clicca su una colonna;
- fai clic con il tasto destro;
- scegli “Formato punto dati” o “Formato serie dati”;
- modifica il riempimento.
È importante non usare troppi colori. Il grafico waterfall deve restare semplice.
Mostrare o nascondere le linee di connessione
I grafici waterfall spesso includono linee di connessione tra le colonne. Queste linee aiutano a seguire il passaggio da una barra alla successiva.
Per gestirle:
- clicca sul grafico;
- apri il formato della serie dati;
- cerca l’opzione relativa alle linee di connessione;
- attivale o disattivale.
In molti casi è consigliabile mantenerle attive, perché rendono più chiaro il percorso cumulativo.
Regolare l’asse verticale
L’asse verticale deve essere proporzionato ai dati. Se la scala è troppo ampia, le variazioni sembreranno poco significative. Se è troppo stretta, il grafico potrebbe risultare esagerato.
Puoi modificare l’asse facendo clic con il tasto destro sull’asse verticale e scegliendo “Formato asse”.
Da lì puoi impostare:
- limite minimo;
- limite massimo;
- unità principali;
- formato numerico.
Ruotare le etichette dell’asse orizzontale
Se le voci sono lunghe, le etichette possono sovrapporsi. Puoi risolvere in diversi modi:
- accorciare i nomi delle voci;
- ruotare le etichette;
- allargare il grafico;
- ridurre la dimensione del carattere.
In generale, è meglio usare etichette brevi nella tabella e spiegazioni più dettagliate nel testo del report.
Creare un grafico waterfall manuale con colonne di supporto
Se usi una versione di Excel che non include il grafico waterfall integrato, puoi crearne uno manualmente con un grafico a colonne in pila.
Questo metodo richiede qualche passaggio in più, ma offre anche un buon controllo sulla struttura del grafico.
Logica del metodo manuale
Il grafico waterfall manuale si basa su colonne di supporto.
In pratica, si crea una colonna invisibile che serve a posizionare correttamente le barre positive e negative.
Le colonne principali sono:
- Base;
- Aumenti;
- Diminuzioni.
La colonna “Base” non viene mostrata nel grafico, ma serve per far partire ogni barra dal punto corretto.
Preparare la tabella
Partiamo da una tabella come questa:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Saldo iniziale | 10.000 |
| Entrate | 3.000 |
| Spese affitto | -1.200 |
| Spese fornitori | -2.000 |
| Altre entrate | 800 |
| Saldo finale | 10.600 |
Per creare il grafico manuale, aggiungi colonne di supporto:
| Voce | Valore | Base | Aumenti | Diminuzioni |
|---|
Calcolare aumenti e diminuzioni
Nella colonna “Aumenti” inserisci solo i valori positivi.
Formula esempio, se il valore è in B2:
=SE(B2>0;B2;0)
Nella colonna “Diminuzioni” inserisci il valore assoluto dei valori negativi.
Formula:
=SE(B2<0;-B2;0)
In questo modo, le diminuzioni vengono trasformate in valori positivi per poter essere rappresentate nel grafico in pila.
Calcolare la base
La colonna “Base” è la parte più delicata.
Serve a posizionare ogni variazione all’altezza corretta.
Per un modello semplice, puoi calcolare il totale progressivo in una colonna separata e poi usarlo per definire la base.
Aggiungi una colonna “Progressivo”:
| Voce | Valore | Progressivo |
|---|---|---|
| Saldo iniziale | 10.000 | 10.000 |
| Entrate | 3.000 | 13.000 |
| Spese affitto | -1.200 | 11.800 |
| Spese fornitori | -2.000 | 9.800 |
| Altre entrate | 800 | 10.600 |
| Saldo finale | 10.600 | 10.600 |
La formula del progressivo può essere:
=SOMMA($B$2:B2)
copiata verso il basso.
Per la base, la logica generale è:
- per gli aumenti, la base è il progressivo precedente;
- per le diminuzioni, la base è il progressivo dopo la diminuzione;
- per i totali, la base è zero.
Un esempio di formula, da adattare al modello, può essere:
=SE(B3>=0;C2;C3)
dove B3 è il valore della variazione, C2 è il progressivo precedente e C3 il progressivo corrente.
Creare il grafico a colonne in pila
Una volta preparate le colonne “Base”, “Aumenti” e “Diminuzioni”:
- seleziona le colonne “Voce”, “Base”, “Aumenti” e “Diminuzioni”;
- vai su “Inserisci”;
- scegli “Grafico a colonne in pila”;
- rendi invisibile la serie “Base”;
- personalizza colori ed etichette.
Per rendere invisibile la base:
- clicca sulla serie “Base”;
- fai clic con il tasto destro;
- scegli “Formato serie dati”;
- seleziona “Nessun riempimento”;
- seleziona “Nessuna linea”.
A questo punto il grafico assomiglierà a un waterfall.
Quando usare il metodo manuale
Il metodo manuale è utile quando:
- usi una vecchia versione di Excel;
- vuoi più controllo sulla struttura;
- devi creare un modello personalizzato;
- vuoi gestire casi particolari;
- devi costruire un grafico compatibile con più versioni.
Per la maggior parte degli utenti, il grafico waterfall integrato è più semplice. Il metodo manuale resta però una buona alternativa.
Esempio pratico: analisi ricavi, costi e utile
Vediamo un caso concreto molto comune: il passaggio dai ricavi all’utile netto.
Dati di partenza
| Voce | Valore |
|---|---|
| Ricavi lordi | 120.000 |
| Sconti e resi | -8.000 |
| Ricavi netti | 112.000 |
| Costi prodotto | -45.000 |
| Costi personale | -28.000 |
| Marketing | -10.000 |
| Altri ricavi | 4.000 |
| Utile netto | 33.000 |
In questa tabella ci sono sia variazioni sia totali.
I totali sono:
- Ricavi lordi;
- Ricavi netti;
- Utile netto.
Le variazioni sono:
- Sconti e resi;
- Costi prodotto;
- Costi personale;
- Marketing;
- Altri ricavi.
Creare il grafico
Seleziona la tabella e inserisci un grafico waterfall.
Poi imposta come totale le colonne:
- Ricavi lordi;
- Ricavi netti;
- Utile netto.
Questo passaggio è fondamentale.
Interpretare il grafico
Il grafico mostra chiaramente come si passa da 120.000 euro di ricavi lordi a 33.000 euro di utile netto.
Le colonne negative evidenziano quali costi riducono maggiormente il risultato. Le colonne positive mostrano eventuali contributi aggiuntivi.
Un grafico di questo tipo è molto utile in un report aziendale perché permette di spiegare rapidamente la composizione dell’utile.
Esempio pratico: variazione del budget mensile
Un altro uso molto comune del grafico waterfall riguarda il budget personale o aziendale.
Dati di partenza
| Voce | Valore |
|---|---|
| Budget iniziale | 5.000 |
| Entrate extra | 1.200 |
| Affitto | -900 |
| Software | -300 |
| Marketing | -700 |
| Rimborsi | 250 |
| Budget finale | 4.550 |
Creazione del grafico
Seleziona i dati, inserisci un grafico waterfall e imposta come totale:
- Budget iniziale;
- Budget finale.
Le altre voci devono restare come variazioni.
Utilità del grafico
Questo grafico permette di capire in modo immediato quali spese hanno ridotto il budget e quali entrate hanno contribuito positivamente.
È utile per:
- controllo di gestione;
- budget personale;
- pianificazione aziendale;
- gestione di progetti;
- analisi dei costi;
- report mensili.
Esempio pratico: analisi scostamenti rispetto al budget
Il grafico waterfall è molto efficace anche per analizzare la differenza tra un valore previsto e un valore reale.
Scenario
Supponiamo che il budget previsto fosse 50.000 euro, ma il risultato reale sia 43.000 euro. Vogliamo capire quali fattori hanno causato lo scostamento.
Dati
| Voce | Valore |
|---|---|
| Budget previsto | 50.000 |
| Minori vendite | -6.000 |
| Maggiori costi personale | -3.500 |
| Risparmio marketing | 2.000 |
| Altri ricavi | 500 |
| Risultato reale | 43.000 |
Creazione del grafico
Inserisci il grafico waterfall e imposta come totale:
- Budget previsto;
- Risultato reale.
Le voci intermedie rappresentano gli scostamenti.
Interpretazione
Il grafico mostra che il risultato reale è inferiore al budget principalmente a causa delle minori vendite e dei maggiori costi del personale. Il risparmio marketing e gli altri ricavi compensano solo in parte l’effetto negativo.
Questa visualizzazione è molto utile per presentare analisi di performance e report consuntivi.
Esempio pratico: cash flow con grafico waterfall
Un grafico waterfall può essere usato anche per visualizzare il flusso di cassa.
Dati di partenza
| Voce | Valore |
|---|---|
| Cassa iniziale | 20.000 |
| Incassi clienti | 15.000 |
| Pagamento fornitori | -7.000 |
| Stipendi | -6.500 |
| Investimenti | -3.000 |
| Finanziamento ricevuto | 5.000 |
| Cassa finale | 23.500 |
Perché è utile
Il grafico mostra il percorso dal saldo iniziale di cassa al saldo finale. Ogni barra spiega come entrate e uscite hanno modificato la disponibilità.
Questo tipo di analisi è utile per:
- aziende;
- freelance;
- amministratori;
- project manager;
- responsabili finanziari;
- controllo di gestione.
Attenzione ai segni
Nel cash flow è particolarmente importante inserire correttamente i segni:
- incassi come valori positivi;
- pagamenti come valori negativi;
- saldo iniziale e saldo finale come totali.
Grafico waterfall dinamico in Excel
Un grafico waterfall può diventare più comodo da aggiornare se i dati di origine sono organizzati in una tabella Excel.
Trasformare i dati in tabella
Seleziona l’intervallo dei dati e premi:
CTRL + T
Assicurati che l’opzione “Tabella con intestazioni” sia attiva e conferma.
Poi assegna un nome alla tabella, ad esempio:
TabellaWaterfall
Perché usare una tabella Excel
Una tabella Excel rende i dati più ordinati e può espandersi automaticamente quando aggiungi nuove righe.
Questo è utile se aggiorni spesso il report con nuove voci.
Per esempio, potresti aggiungere una nuova voce di costo o una nuova entrata senza dover ricostruire l’intero grafico.
Controllare sempre i totali
Anche se usi una tabella dinamica, devi controllare che le voci di totale siano impostate correttamente nel grafico.
Quando aggiungi nuove righe, verifica che il grafico continui a rappresentare correttamente il valore iniziale, le variazioni e il valore finale.
Grafico waterfall con valori percentuali
In alcuni casi potresti voler rappresentare variazioni percentuali invece di valori assoluti.
Esempio:
| Voce | Valore |
|---|---|
| Conversion rate iniziale | 5% |
| Miglioramento landing page | 1,2% |
| Traffico non qualificato | -0,8% |
| Ottimizzazione form | 0,6% |
| Conversion rate finale | 6% |
Il grafico waterfall può mostrare anche variazioni percentuali, purché i dati siano coerenti.
Quando usare valori percentuali
Puoi usare un waterfall percentuale per analizzare:
- tasso di conversione;
- margine percentuale;
- quota di mercato;
- variazione percentuale di performance;
- rendimento;
- tasso di completamento.
Attenzione alla coerenza
Non mescolare valori assoluti e percentuali nello stesso grafico, a meno che tu non stia usando un modello molto specifico e ben spiegato.
Un grafico deve essere immediato. Se alcune barre rappresentano euro e altre percentuali, il lettore potrebbe confondersi.
Errori comuni da evitare
Creare un grafico waterfall in Excel è abbastanza semplice, ma ci sono alcuni errori frequenti che possono rendere il risultato sbagliato o poco chiaro.
Non impostare i totali
È l’errore più comune. Se non imposti correttamente il valore iniziale e il valore finale come totali, Excel può interpretarli come variazioni.
Il grafico sembrerà corretto a prima vista, ma i valori saranno rappresentati in modo sbagliato.
Inserire valori negativi senza segno meno
Le diminuzioni devono essere inserite come numeri negativi. Se scrivi un costo come valore positivo, Excel lo mostrerà come aumento.
Per esempio:
- corretto:
-5000 - errato:
5000se rappresenta un costo
Confondere totali e variazioni
Non tutte le voci sono variazioni. Alcune rappresentano risultati intermedi o finali.
Prima di creare il grafico, chiediti per ogni voce: questa riga modifica il totale precedente oppure rappresenta un totale autonomo?
Usare troppe voci
Un grafico waterfall con troppe colonne diventa difficile da leggere. Se hai molte voci, valuta di raggrupparle.
Per esempio, invece di mostrare dieci piccoli costi separati, puoi creare una voce “Altri costi”.
Usare etichette troppo lunghe
Etichette lunghe si sovrappongono sull’asse orizzontale. Meglio usare nomi brevi nel grafico e spiegare i dettagli nel report.
Non controllare la coerenza del valore finale
Il valore finale deve essere coerente con il valore iniziale più tutte le variazioni.
Esempio:
Valore finale = Valore iniziale + aumenti - diminuzioni
Se il valore finale non torna, il grafico può risultare fuorviante.
Usare il grafico waterfall per dati non adatti
Il grafico waterfall non serve per qualsiasi tipo di confronto. Se le categorie sono indipendenti, meglio usare un grafico a colonne. Se vuoi mostrare un trend temporale, meglio usare un grafico a linee.
Consigli pratici per grafici waterfall più chiari
Un buon grafico waterfall non deve essere solo tecnicamente corretto. Deve anche comunicare bene il messaggio.
Parti sempre dalla domanda
Prima di creare il grafico, chiediti quale domanda deve rispondere.
Esempi:
- Perché l’utile è diminuito?
- Quali costi hanno inciso di più?
- Come si è formato il saldo finale?
- Quali fattori spiegano lo scostamento dal budget?
- Quali voci hanno migliorato il risultato?
- Quali elementi hanno ridotto il margine?
La domanda guida la scelta delle voci da includere.
Mantieni una sequenza logica
Ordina le voci in modo naturale.
Per esempio, in un conto economico puoi seguire questa logica:
- ricavi;
- rettifiche sui ricavi;
- costi diretti;
- costi operativi;
- altri ricavi o costi;
- utile finale.
Una sequenza ordinata rende il grafico più facile da leggere.
Usa pochi colori
I colori devono aiutare, non decorare. Di solito bastano tre categorie visive:
- aumenti;
- diminuzioni;
- totali.
Troppi colori possono rendere il grafico meno chiaro.
Mostra le etichette dati
Nel grafico waterfall le etichette dati sono spesso molto utili, soprattutto quando il grafico viene inserito in una presentazione o in un report.
Permettono di leggere immediatamente il valore di ogni variazione senza dover consultare la tabella.
Raggruppa le voci minori
Se hai molte variazioni piccole, raggruppale in una voce come:
- Altri costi;
- Altre entrate;
- Rettifiche minori;
- Varie.
Questo rende il grafico più pulito e focalizzato sugli elementi davvero importanti.
Controlla il valore finale
Prima di condividere il grafico, verifica sempre che il valore finale sia corretto.
Puoi aggiungere una formula di controllo nella tabella:
=Valore iniziale + SOMMA(variazioni)
Se il risultato non corrisponde al totale finale, c’è un errore nei dati o nella classificazione delle voci.
Usa Guide-Pratiche.it come riferimento operativo
Guide-Pratiche.it propone tutorial informatici chiari e pratici per usare meglio strumenti come Excel nella vita quotidiana e professionale. Un grafico waterfall è un ottimo esempio di funzione che può trasformare una tabella complessa in una visualizzazione semplice, utile e immediata.
Come scegliere tra grafico waterfall integrato e metodo manuale
Excel permette di creare un grafico waterfall in più modi. La scelta dipende dalla versione del programma e dal livello di controllo che vuoi ottenere.
Metodo integrato
Il metodo integrato è consigliato quando vuoi creare rapidamente un grafico waterfall senza formule complesse.
È ideale per:
- report aziendali;
- analisi economiche;
- budget;
- scostamenti;
- presentazioni;
- utenti principianti e intermedi.
Il vantaggio principale è la semplicità. Basta selezionare i dati, inserire il grafico e impostare i totali.
Metodo manuale
Il metodo manuale è consigliato quando vuoi maggiore controllo o quando usi una versione di Excel che non ha il grafico waterfall integrato.
È utile per:
- modelli personalizzati;
- file compatibili con versioni più vecchie;
- esigenze grafiche specifiche;
- gestione avanzata dei colori;
- report con logiche particolari.
Il metodo manuale richiede più tempo, ma permette di costruire il grafico in modo più flessibile.
Quale scegliere
Per la maggior parte degli utenti, il metodo migliore è quello integrato. È più veloce, meno soggetto a errori e sufficiente per la maggior parte dei report.
Il metodo manuale è utile soprattutto quando hai esigenze particolari o vuoi capire meglio la logica che sta dietro al grafico waterfall.
Grafico waterfall per dashboard Excel
Il grafico waterfall può essere inserito anche in una dashboard Excel. Una dashboard è una schermata riepilogativa che combina indicatori, tabelle e grafici per monitorare un processo o un’attività.
Quando inserirlo in una dashboard
Il waterfall è utile in una dashboard quando vuoi spiegare una variazione importante.
Esempi:
- variazione dell’utile rispetto al mese precedente;
- differenza tra budget e consuntivo;
- composizione del cash flow;
- variazione del margine;
- passaggio da fatturato lordo a utile netto.
Come integrarlo bene
In una dashboard, il grafico waterfall dovrebbe essere accompagnato da indicatori sintetici.
Esempio:
- Ricavi totali;
- Costi totali;
- Utile netto;
- Scostamento dal budget;
- Margine percentuale.
Il grafico spiega il percorso, mentre gli indicatori mostrano i numeri chiave.
Evitare dashboard troppo affollate
Non inserire troppi grafici nella stessa schermata. Un grafico waterfall richiede spazio per essere letto bene, soprattutto se contiene molte voci.
Meglio usarlo per spiegare una variazione importante, non per riempire la dashboard.
Domande frequenti
Come si crea un grafico waterfall in Excel?
Per creare un grafico waterfall in Excel, prepara una tabella con voci e valori, seleziona i dati, vai su “Inserisci” e scegli il grafico “Cascata”. Dopo l’inserimento, imposta correttamente i valori iniziali, finali ed eventuali subtotali come totali.
Che cosa significa grafico waterfall?
Un grafico waterfall, o grafico a cascata, mostra come un valore iniziale viene modificato da aumenti e diminuzioni fino ad arrivare a un valore finale.
Quando conviene usare un grafico waterfall?
Conviene usarlo quando vuoi spiegare una variazione, per esempio il passaggio da ricavi a utile netto, da budget previsto a risultato reale o da saldo iniziale a saldo finale.
Come si impostano i totali nel grafico waterfall?
Clicca sulla colonna che rappresenta il totale, fai clic con il tasto destro e scegli “Imposta come totale”. Questo comando dice a Excel che quella colonna non è una variazione, ma un valore assoluto.
Posso creare un grafico waterfall con valori negativi?
Sì. I valori negativi sono una parte fondamentale del grafico waterfall. Devono essere inseriti con il segno meno, ad esempio -5000.
Posso creare un grafico waterfall se la mia versione di Excel non lo include?
Sì. Puoi creare un grafico waterfall manuale usando un grafico a colonne in pila e colonne di supporto come Base, Aumenti e Diminuzioni.
Il grafico waterfall è adatto per mostrare vendite mensili?
Dipende. Se vuoi mostrare l’andamento delle vendite nel tempo, è meglio un grafico a linee o a colonne. Se invece vuoi mostrare come diverse variazioni portano da un valore iniziale a uno finale, il waterfall è adatto.
Posso usare un grafico waterfall in una dashboard?
Sì. È molto utile nelle dashboard quando devi spiegare il motivo di una variazione importante, come lo scostamento dal budget o la composizione dell’utile.
Conclusione
Creare un grafico waterfall in Excel è un modo efficace per rappresentare aumenti, diminuzioni, totali e subtotali in una sequenza chiara. Questo tipo di grafico è particolarmente utile quando non basta mostrare un valore finale, ma serve spiegare come si è arrivati a quel risultato.
Il metodo più semplice consiste nell’usare il grafico waterfall integrato di Excel. Basta preparare una tabella con voci e valori, inserire il grafico a cascata e impostare correttamente i totali. Una volta creato, il grafico può essere personalizzato con etichette dati, colori, linee di connessione e formati numerici.
Per chi usa versioni di Excel più vecchie o vuole maggiore controllo, è possibile creare un waterfall manuale tramite grafico a colonne in pila e colonne di supporto. Questo metodo richiede più attenzione, ma permette di ottenere un risultato flessibile e personalizzato.
La regola più importante è distinguere correttamente tra variazioni e totali. Gli aumenti devono essere inseriti come valori positivi, le diminuzioni come valori negativi, mentre i valori iniziali, finali e intermedi devono essere impostati come totali. Se questa logica è corretta, il grafico sarà chiaro e affidabile.
Un grafico waterfall ben costruito aiuta a leggere meglio dati economici, budget, scostamenti, cash flow e risultati aziendali. Trasforma una sequenza di numeri in un racconto visivo, mostrando in modo immediato quali fattori hanno migliorato o peggiorato il risultato finale.